Mi accontento di poco

A volte basta poco per ritrovare il sorriso. Oggi, come di consueto, stavo cercando ansiosamente di incastrare in agenda i pezzi di quel pazzo puzzle che è la mia vita lavorativa quando, d’un tratto, mi sono imbattuto in una notizia.

Sulla barra dei feed che sovrasta la mia posta elettronica è comparso “ELEZIONI/ DE MITA: CRITERI CANDIDATURE PD UN INSULTO, ME NE VADO”.

Ora, fermi un attimo. Punto primo io pensavo, anzi speravo, che gente come De Mita non avesse nulla a che fare col PD. Secondo, mi sembra il minimo che se un partito si dà delle regole (tre mandati parlamentari, contro gli undici del buon Ciriaco) vengano fatte rispettare.

A ruota è arrivato poi l’annuncio della rinuncia alla candidatura da parte di Visco. E anche qui mi sembra davvero il minimo dopo la vicenda Speciale.

Chissà se pure Bassolino avrà il coraggio di farsi da parte. Anche se un suo ritiro volontario sarebbe un peccato, visto che per come ha gestito da Commisario la vicenda rifiuti in Campania sarebbe da cacciare a pedate.

Un partito senza De Mita e altri impresentabili? Si può fare 🙂

5 pensieri su “Mi accontento di poco

  1. Brigo

    Se c’è da dar pedate a certa gente ci sono pure io, e direi che il mio bel 46 può dire tranquillamente la sua… Quando incominciamo?Da quando ho smesso di fumare sono un pò nervosetto e ho bisogno di sfogarmi 🙂

  2. Marcello Bubani

    Questo articolo mi pare calzantissimo con il sottitolo del blog “cambiare colore per non adattarsi all’ambiente”. Mi pare fra l’altro che tale locuzione descriva piuttosto bene tutta la politica italiana… Cambiare colore per non cambiare nulla..

    Vedi De Mita. Il caro vecchio sentendosi respinto che ha fatto? Ha solo cambiato colore quello “NUOVO” è bianco.

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