Quale formazione per i giovani collaboratori?
lunedì 22 febbraio 2010
Nonostante questo mio sito non venga aggiornato da tempo (nell’era dei social network il blog di tipo classico è un po’ negletto) noto dalle statistiche d’acceso un vivo interesse per i post relativi al giornalismo.
Di recente una mia vecchia considerazione ha riacceso il dibattito sul trattamento e la formazione dei collaboratori, un tema che non perde mai di attualità. Preso dalla foga, ho trasformato un mio commento in un lungo papiro.
Non di meno, resta aperta la domanda: quale può essere la migliore formazione per un collaboratore? Le redazioni di oggi vedono i giovani collaboratori come persone che si “mettono a bottega”, e dunque da formare e far crescere, o piuttosto come carne da cannone buona solo da sparare alle conferenze stampa e riempire pagine?










