Mighty Chameleon

Archivio del mese di Settembre 2006

Judas Priest?

Lunedì, Settembre 25th, 2006

«Vuoi tu Xyz prendere il qui presente Zyx come tuo legittimo sposo?».
«Mah, sì… in senso lato sì!!».
«Come in senso lato?!?»
.

Strana serata quella di sabato. Alle due e trenta della notte (o del mattino, points of view…) mi sono ritrovato a dover vestire i panni del sacerdote nel parcheggio dell’Area Sismica, localino dalle apparenze malfamate situato nei primi colli di Forlì.

Mi stavo dirigendo tranquillo alla macchina, pronto a far ritorno a Cesena dove avrei raggiunto un gruppo di amici al Verdi, quando un paio di amici mi hanno placcato: «Devi celebrare il nostro matrimonio!».

Ora. Capisco la loro situazione etilica, capisco i loro casini sentimental-esistenziali, capisco l’ora tarda… ma come si fa a scambiarmi per un prete? Mah! In ogni caso, forte del mio ormai lontano triennio trascorso in seminario, ho provato a celebrare lestamente la funzione con rito iper-(cir)conciso.

Per quanto riguarda i testimoni la coppia si è avvalsa di due ragazzetti che definire avvinazzati era poco. Ma non così ubriachi da lasciarsi sfuggire la risposta dello “sposo”: un equivoco «Lo prendo!», in luogo del classico “lo voglio”, che ha suscitato reazioni tra l’ironico e il biasimevole.

A cerimonia appena terminata, dopo il bacio di rito, la coppia ha subito cominciato a litigare come nelle migliori tradizioni.

Ed io ho lasciato Forlì per Cesena, catapultandomi dall’atmosfera insurrezional-cheap dell’Area sismica all’ambiente patinato da lusso ovattato del Verdi. Ma questa è un’altra storia…

Dopo di noi, il diluvio

Lunedì, Settembre 18th, 2006

Lo scorso fine settimana di acqua a catinelle ha sancito la fine dell’estate. Ma non poteva essere veramente finita senza una degna chiusura musicale. Non potevo rassegnarmi a dare l’addio alla bella stagione in silenzio, dopo il mare di note ascoltato nei mesi passati.

Ecco perché ho fatto il possibile per poter essere presente all’Hana-Bi di Marina di Ravenna, nonostante le incertezze metereologiche e la stanchezza per aver percorso duecento chilometri alla guida sotto un’acqua scrosciante (ero di ritorno da un week-end senese con la Fra).

Dato che Zonda non rispondeva al cellulare mi sono diretto a Marina sicuro di trovarlo già in consolle… e invece alle 18.30 all’Hana-Bi non c’era quasi nessuno.
Lo stesso Chris appariva scettico sulle possibilità della serata. Il clima era da bandiera bianca, e Zonda aveva annunciato telefonicamente il suo forfait.

Ma è passato giusto il tempo di andare a passeggiare in spiaggia, meditando accanto al mare mosso, che qualcosa è cambiato. Prima sono arrivati gli Airpop e relativa banda. Poi, con la loro musica, l’atmosfera si è scaldata. I pochi coraggiosi avventuratisi fin sotto la tettoia dell’Hana-Bi erano rincuorati dalle loro selezioni. Qualcuno persino ha cominciato a ballare. Da lì in poi è stata tutta in discesa :)

Una tempesta di Sms di persone diverse ha convinto Zonda a raggiungerci. E al suo arrivo, prendendo il posto di Pullo ai piatti, ci ha stupito con una selezione musicale ai limiti del punk.

Ballare sotto ad una tettoia, circondati da un muro d’acqua e col pavimento che si stava lentamente allagando, è stata un’esperienza surreale. Ma bellissima! Eravamo carichissimi, dei veri ultras Indie :P

Purtroppo la batteria della macchina digitale mi ha abbandonato proprio sul più bello. Chi volesse farsi un’idea della serata, però, può dare un’occhiata alle foto degli Airpop ;)

Ora, non resta che aspettare la riapertura del Bronson il 7 ottobre. Nessun “Après nous, le déluge”, dunque, mia cara marchesa di Pompadour. Passato l’Hana-Bi, ed il diluvio atmosferico, la buona musica fortunatamente continuerà…

Pubblicità Sadomaso

Lunedì, Settembre 18th, 2006

Cosa ci potrebbe essere di più dolce, familiare e classico di una pubblicità di biscotti? Dai Bucaneve della Doria al Granbiscotto Colussi, ogni volta che penso ai biscotti la mia mente vola all’infanzia.

Almeno questo accadeva sino a pochi giorni fa, quando a Sant’Egidio mi sono imbattuto in una sconcertante pubblicità. Io vorrei sapere qual è il genialoide che ha sfornato la nuova campagna promozionale dei biscotti di Matilde Vincenzi:

 

Ma si potrà?!? “Pain biscuit“? I biscotti del dolore? Posso anche capire le intenzioni dei pubblicitari ma ehi, ragazzi, ormai il francese come lingua ha fatto il suo tempo! Pur avendo studiato quell’idioma (qualche secolo fa) a me è venuto spontaneo tradurre pain dall’inglese… a questo punto chiamatelo panbiscotto e “bòn a lé” (attenzione, l’espressione è romagnola e non francese :P).

O forse mi sto sbagliando… che sia un’astuta mossa subliminale della Matilde Vincenzi nei confronti della clientela sado-maso?

Airpop toscani

Domenica, Settembre 10th, 2006

Che gli Airpop “tracciassero la strada” in Romagna per quanto riguarda le novità musicali del sound brit ormai è risaputo in zona.
Chi ha avuto modo di ascoltare la loro selezione musicale al Diagonal di Forlì o all’Hana-Bi di Marina di Ravenna lo sa bene.

Quello che a molti sfugge, però, e che il buon duo Bandini & Mattioli tracci la strada anche nel senso letterale del termine!
E se parlo, è per esperienza personale. Il fine-settimana passato ero a Siena e, passeggiando per le vie del centro, mi sono imbattuto in questo cartello:

Continuando a camminare per il centro sono giunto poi in questa via:

Insomma, gira che rigiri, trovi sempre un Airpop sul tuo cammino! :D

Hey ho, let’s go!

Sabato, Settembre 9th, 2006

Ieri ho ricevuto una telefonata dalla redazione centrale di Rimini. Era uno dei miei validi capiredattori: «Vedi Boch, il tuo servizio di ieri andava bene ma… ehm, dovresti leggerlo con più tono. Guarda, prima di registrare il prossimo… ascoltati i Ramones!».

Palladini Un’osservazione più che calzante dato che, in confronto a me, i primi telegiornalisti Rai potrebbero sembrare persino dei cantanti hip-hop.
Ho impiegato mesi di prove prima di avere una voce semi-decorosa in video, angustiato come sono da “S romagnola”, tono smorto, “R moscia” e ritmo da tartaruga.
E nonostante questo non mi piaccio ancora per nulla. D’altronde dopo 9 anni passati a lavorare solo per la carta stampata sapevo benissimo che non sarebbe stata una passeggiata passare al telegiornale.

Quello che mi ha colpito però non è stata l’osservazione, giusta e sacrosanta, in sé. Quanto il riferimento diretto ai Ramones. Le radici del punk! Un gruppo formatosi appena un paio di mesi prima che io nascessi. Una capitolo imprescindibile nella storia del rock.

Come si può ignorare un consiglio tanto saggio? Prepariamoci a pogare :)

Ramones in Toronto at New Yorker Cinema (9-oct-1977)

Qualcuno sa perché

Martedì, Settembre 5th, 2006

Sono più che onorato dal fatto di aver ricevuto da Zonda un “premio della critica” per il blog!

Tanto più che questo spazio è nato non tanto per essere letto dalle masse, ma principalmente per aggiornare i miei amici lontani su quel che mi frulla per la mente o per raccogliere catarticamente gli sfoghi, i deliri ed i commenti di un modesto giornalista-cronista (che sul lavoro può riportare i fatti solo se ben slegati dalle opinioni…).

Così, come piccolo omaggio, voglio dedicare al buon m’Ar(o questa canzone-blob (“oldissima but lollissima” come direbbe lui), rifacimento di un ben noto componimento degli Offlaga che ascoltavo spesso proprio nei giorni in cui questo blog veniva alla luce.

Che bei tempi quando, giocando ai videogame del bar, si poteva abbattere “L’astronave da 300 punti… di Che Guevara:P

P.S.
Per chi ha capito poco o nulla di questo post: il video della canzone originale, non parodiata, degli Offlaga è disponibile sul sito ufficiale (richiede QuickTime installato) oppure su YouTube.

  • Reminiscenze

    • Altre immagini qui: Boch su Flickr

      Questo è un collage di foto dell'account di Boch. Se vuoi, puoi creartene uno qui :)
  • FavER le Fave dell'Emilia-Romagna
  • No al linguaggio da Sms!
  • Ivan Liggi libero!
  • Federazione delle Associazioni d'amicizia Italia-Israele