Pattume televisivo
domenica, novembre 19th, 2006Oggi, purtroppo, ho guardato un po’ di TV. Molto strano, dato che difficilmente mi capita di avere a che fare con questo mezzo. Quando accade mi limito in genere al televideo e a qualche Tg. Per il resto mi affido alla Rete, convinto come sono della superiorità della fruizione di contenuti on-demand rispetto alla sbobba propinata dai palinsesti.
Lo zapping odierno non ha smentito le mie convinzioni. Prima ci si è messo il TG1 che, parlando della Fiera del formaggio di Fossa, ha collocato Sogliano al Rubicone in provincia di Bologna (!). Poi a “Quelli che il calcio” ho avuto la sgradevole visione di Alessandra Borghese. La paladina del neo-beghinaggio, stuzzicata sull’argomento dal vampiro-Ventura, ha biasimato la satira su Ratzinger. Per poi tornare sulla sua conversione e sulla scelta della castità.
Gentile principessa, forse non sai che una cosa chiamata Costituzione non riconosce più (da quasi 60 anni!) tutti i titoli nobiliari e, cosa più importante, quella stessa Carta ha ribadito la separazione tra Stato e religione/i. Ne consegue che la satira può e deve essere libera di sbertucciare chi più gli pare e piace, religiosi inclusi (sempre che non si istighi all’odio o al commetere reati). Allo stesso modo tu sei libera di fare sesso o meno. Ma per piacere, cara la mia “principessa senza pisello” non menarcela più con questa storia del non darla via!






