Mighty Chameleon

Archivio del mese di Dicembre 2006

Auguri di cuore

Domenica, Dicembre 24th, 2006
Albero casa Bucci

Scivolando da un impegno all’altro mi son ritrovato quasi senza accorgermene alle porte del Natale.Quando tutti chiudono per le festività sei costretto anche tu a fermarti. Fermarti a riflettere non tanto sul significato vero del Natale (ho smesso di arrabbiarmi da tempo ormai per il modo in cui la società lo vive, anche se la fiamma cova latente), ma soprattutto su che cosa stai facendo della tua vita.

Ecco, questo Natale non ho fatto regali, mi son sottratto alle corse affannose all’acquisto e son rimasto chiuso in casa alla vigilia a mo’ di eremita.

Non per snobismo, ma per non drogare di stress anche questi momenti. Ai miei amici e ai quattro gatti che mi leggono voglio fare comunque gli auguri più sinceri per un santo Natale e un felice 2007!

Riti ritriti

Domenica, Dicembre 10th, 2006

Come ogni anno mi sono ritrovato, questo pomeriggio, a vagare per le strade di Sant’Agata Feltria in occasione dei famigerati “Mercatini di Natale“. Un rito cui mi sottopongo, controvoglia, ad ogni stagione per accontentare la mia dolce metà.

E dire che, in piccole dosi, non sarei contrario all’acquisto di addobbi natalizi. Ma essere assediati da un fiume chiassoso di persone sgomitanti, circondati da quantità industriali di ciarpame, può davvero mettere a dura prova l’equilibrio psico-fisico di una persona.

Grazie al cielo però, girando per il paese, mi sono imbattuto in una curiosa mostra su di un personaggio a me sconosciuto: Padre Agostino da Montefeltro. Un sacerdote dell’800 che, dopo essere scappato dalla parrocchia con una donna e avervi fatto un figlio, ebbe diverse traversie e tentò anche il suicidio. Salvo ritornare poi pentito, farsi frate e divenire il più celebre predicatore italiano. Venendo addirittura contattato da Papa Leone XIII per quella che sarebbe stata l’enciclica alla base della dottrina sociale della Chiesa: la Rerum novarum.

Una storia d’altri tempi, che pare uscita da un romanzo d’appendice.
Peccato non abbia suscitato eguale interesse nei miei accompagnatori, più propensi allo shopping che alle divagazioni storiche :P

In ogni caso, direi che la mia visita odierna a Sant’Agata ha avuto un senso :)

Andare oltre il Pacstrocchio

Domenica, Dicembre 10th, 2006

Nei giorni scorsi il Governo ha annunciato l‘imminente presentazione di un Disegno di legge sui PACS, una delle forme delle cosidette unioni civili.

Si vorrebbero tutelare, in pratica, i diritti dei conviventi siano essi eterosessuali o meno.

Nel mondo cattolico si è subito assistito ad uno stracciar di vesti. L’Osservatore Romano ha parlato di “battaglia senza senso” e “volontà di sradicare la famiglia“.

Mentre il segretario dei DS Piero Fassino, intervistato su RaiTre, ha affermato che “in Italia ci sono centinaia di migliaia di persone che vivono ogni giorno una condizione di convivenza di fatto e credo che sia di buon senso e corrisponda a regole di civiltà stabilire alcuni diritti, a tutela di un più solido rapporto tra due conviventi“.

Io penso invece, modestamente e laicamente, che i conviventi si debbano “attaccare al tram”. Il concetto stesso di cittadinanza si basa sul godimento di diritti a fronte di un’assunzione di doveri. E nei Pacs sento puzza di bruciato, vedendo coppie che ambiscono ad ottenere diritti cercando di svicolare dai doveri.

Vuoi tutele e garanzie? Rimboccati le maniche e sposati! Vuoi convivere ed essere libero, senza alcun vincolo? Perfetto, ma poi non frignare invocando l’approvazione di Leggi in tuo favore.

Bisogna avere il coraggio di chiudere la porta in faccia alle “mezze robe”. La famiglia deve rimanere fondata sul matrimonio, sia esso civile o religioso.
Quale tipo di matrimonio, però? Rifiutare i Pacs, o accrocchi giuridici simili, chiuderebbe le porte a chi al matrimonio non può accedere: gay, lesbiche e transessuali.
Ecco perché è urgente lasciarci alle spalle il dibattito sui Pacs e puntare ad una riforma complessiva dell’istituto matrimoniale, da intendersi finalmente come “unione di due persone”.
Una formula che chiuderebbe le porte alla poligamia, aprendole al tempo stesso a quei cittadini gay, lesbiche o transgender pronti a prendersi un impegno “per tutta la vita”.

Paradossalmente, dunque, mi sento di dare ragione all’Osservatore Romano quando in tema di PACS paventa “una legislazione parallela a quella del diritto di famiglia”. E’ un rischio concreto, e la società non ha bisogno di un “doppio canale” in materia.

Dico dunque no ai PACS e sì ad una riforma del matrimonio, aprendolo a chiunque sia pronto ad accettare i diritti e i doveri che una vita a due comporta.

Schegge dal tritatutto

Domenica, Dicembre 3rd, 2006

Officina49

Solo ora mi accorgo che le mie foto scattate col cellulare (a mo’ di ricordo personale, dunque senza velleità di alcun tipo) al concerto dei “Le man avec les lunettes” sono state pubblicate anche sul loro sito con tanto di citazione: quale onore! :)

Avevo mai scritto di essere stato al concerto cesenate dei lunettosi, la settimana scorsa all’Officina49? Di essermi lasciato catturare dalla loro musica? Di aver addirittura comprato il loro doppio mini-CD pubblicato insieme alle svedesi Rough Bunnies? No, mai. Ora l’ho fatto! :P

In colpevole ritardo, dato che questo blog, come ben sa chi mi conosce, non è altro che la punta dell’iceberg di una vita piuttosto sregolata. Tanto che, dall’ultimo aggiornamento me ne sono accadute “di ogni”: dai tentativi di emulare la banda di Full Monty (un progetto da far tremare le vene ai polsi!) fino ad una udienza privata con il Pontefice, da giornate di lavoro intensissimo a nottate di ballo e mondanità per la Romagna…

Quest’ultimo week-end, in compenso, è stato vissuto all’insegna del polleggio. Dopo aver rinunciato in extremis, venerdì pomeriggio, a raggiungere Zonda & co. a Milano al compleanno di Rock.it (causa sciopero dei mezzi pubblici), mi sono concesso una piacevole serata Airpop al Diagonal + Capannina c/o Vidia con Pullo ospite d’eccezione ai piatti. Per dedicarmi poi ad un sabato e domenica di relax, tra casa, Cesenatico e l’immancabile aperitivo domenicale degli Irresistibili©.

Due settimane intense, con un solo rimpianto: non essermi portato due palloni gonfiabili, di quelli da spiaggia, in Vaticano. Avevo avuto l’idea di mettermi a giocare a palla in sala Clementina durante l’udienza con Ratzy, sulla falsariga di Crozza… chissà se le guardie svizzere mi avrebbero affettato? :P

  • Reminiscenze

    • Altre immagini qui: Boch su Flickr

      Questo è un collage di foto dell'account di Boch. Se vuoi, puoi creartene uno qui :)
  • FavER le Fave dell'Emilia-Romagna
  • No al linguaggio da Sms!
  • Ivan Liggi libero!
  • Federazione delle Associazioni d'amicizia Italia-Israele