Mighty Chameleon

Archivio del mese di Febbraio 2007

Essere donna oggi

Martedì, Febbraio 27th, 2007

No, non voglio scrivere un post dedicato all’immortale canzone degli Elio e le Storie Tese che tanto fece incazzare le femministe nel ‘92.

Solo riflettere su due vicende molto contrastanti tra loro. In Germania il vescovo di Augusta (Baviera) si scaglia contro Ursula von der Leyen, ministro (non scriverò mai la parola “ministra”, nemmeno sotto tortura) democristiano alla Famiglia.
La poveretta, una pia e cristiana donna madre di sette figli, si è attirata le ire dell’alto prelato per aver proposto un piano per la costruzione di asili nido. Strutture delle quali, per inciso, in Germania vi è grande carenza dato che uno dei più fervidi sostenitori della costruzione di asili fu, 70 anni fa, un certo Adolf Hitler.

Ora il Governo di grande coalizione tra Cdu-Csu ed Spd prova a superare le vecchie diffidenze nei confronti di queste istituzioni con un piano che vuole rispondere alle esigenze delle donne che lavorano ed hanno figli.
Quelle stesse donne che la destra conservatrice vorrebbe chiuse in casa, intente alla sola ed esclusiva educazione dei pargoli.
Così come il vescovo Walter Mixa che, dalla sua cattedra di Augusta, ha definito i piani del Governo «micidiali per i bambini e per le famiglie» perché trasformano le donne in «macchine da riproduzione» e vogliono «reclutare giovani donne come forza lavoro di riserva per l’industria», come riporta il quotidiano Il Riformista.

Una presa di posizione assurda e integralista in un paese, la Germania, nel quale fino a poco tempo fa i vescovi si sono fatti spesso notare, al contrario, per le loro posizioni eccessivamente progressiste agli occhi del Vaticano.

Mi è tornato alla mente, per contrasto, un progetto olandese dello scorso anno. Nel paese dei tulipani, il partito laburista (PvdA) aveva proposto che tutte le donne laureate intenzionate a rimanere in casa, senza andare a lavorare, pagassero allo Stato le spese sostenute dalle istituzioni per la loro istruzione.
Evidentemente, nei Paesi Bassi, in molti considerano la scelta di diventare madre-casalinga come uno spreco di risorse pubbliche.

Qual è la strada giusta da seguire? Ci sarà mai un Paese in grado di giungere ad un compromesso che aiuti effettivamente le donne nelle loro aspirazioni (siano esse lavorative, familiari o entrambe) evitando al tempo stesso un’ingerenza regolatrice da parte dello Stato?

Sono curioso di sapere che cosa ne pensa Fringui ;)

Le toppe della politica

Domenica, Febbraio 25th, 2007

ulivo

Una coalizione rissosa, disunita, piena di gente assurda. Capace di andare avanti solo a colpi di fiducia, sul filo di lana di una maggioranza in bilico continuo.

Eppure, pur nella delusione massima, quello di Prodi mi pare al momento il migliore dei governi possibili. E non perché, come sostiene la sinistra radicale, in caso di caduta del Governo “si spalancherebbero di nuovo le porte a Berlusconi”.
Questa continua ossessione-demonizzazione della Sinistra per il nano pelato (come veniva chiamato sul mitico “Cuore”) mi pare proprio una tipica espressione dell’incapacità di stilare un progetto serio e comune con gli alleati.

Il mio, tenue, apprezzamento nei confronti di Prodi è dato dalle condizioni in cui il professore si ritrova a lavorare, stretto com’è tra vetero-comunisti, ambiental-populisti e beghine teo-dem. In mezzo ad un pastrocchio di posizioni politiche assurde, l’esecutivo cerca di dare un impulso riformista al sistema.
Magari in modo troppo timido, come ha fatto Bersani. Magari proponendo delle emerite castronerie giuridiche, come nel caso dei Pacs-Dico. Oppure dandosi al cerchio-bottismo spinto nei discorsi di politica estera, come quello praticato da baffino D’Alema (un equilibrista capace di far la faccia cattiva solo ad Israele).
Ma dopo anni di stasi (e non intendo solo gli ultimi cinque…) si è tornati finalmente a mettere in agenda delle riforme importanti.

Fra pochi giorni il governo Prodi si presenterà alle Camere e, salvo imprevisti, tornerà nella pienezza delle funzioni senza cambiamenti nella squadra. In realtà un cambiamento ci sarà, e neanche di poco conto. Sono i famosi 12 punti messi sul tavolo da Prodi, 12 rospi che Rifondazione e l’allegra combriccola di rincomunisti che la circonda hanno dovuto ingoiare.
Tra questi il rispetto degli impegni internazionali (e dovrebbe comprendere anche l’Iraq), il SI alla TAV, il SI ai rigassificatori, un riordino delle pensioni nonché il potere a Prodi di zittire i dissidenti e tirare avanti in caso di contrasto.

Un bello spostamento verso il centro… ma quanto durerà? Questo Governo rimane pur sempre attaccato assieme con lo sputo… per cui sarebbe bene rimettere mano al più presto alla legge elettorale. Con una soglia di sbarramento bella alta ed un premio di maggioranza.

Per il momento, dita incrociate e speriamo bene.

E’ un calcio malato

Domenica, Febbraio 4th, 2007

Difficilmente mi ritrovo in commenti, ricette, o soluzioni altrui.

Ancora una volta, però, Beppe Severgnini è capace di stupirmi, proponendo un decalogo contro l’indecenza negli stadi che pare rispecchiare il mio pensiero punto per punto.

Soprattutto là dove scrive che le forze dell’ordine hanno di meglio da fare che andare a garantire la sicurezza negli stadi.

Venerdì sera ho fatto le condoglianze a Gibus e Claudio, i due poliziotti più vicini a me. Altro non voglio scrivere, altrimenti mi risale la bile.

  • Reminiscenze

    • Altre immagini qui: Boch su Flickr

      Questo è un collage di foto dell'account di Boch. Se vuoi, puoi creartene uno qui :)
  • FavER le Fave dell'Emilia-Romagna
  • No al linguaggio da Sms!
  • Ivan Liggi libero!
  • Federazione delle Associazioni d'amicizia Italia-Israele