Mighty Chameleon

Il sentiero della categoria 'Giornalismo'

Sacrilego anch’io?

Domenica, Gennaio 28th, 2007

L’ultima inchiesta di un giornalista del settimanale L’Espresso ha suscitato le ire dell’Osservatore Romano, quotidiano ufficiale della Santa Sede.

Che cosa avrebbe combinato di strano questo collega? Semplicemente ha girato tra le chiese di cinque città accostandosi di volta in volta al sacramento della Riconciliazione, o “confessione” che dir si voglia, rilevando posizioni diverse tra i sacerdoti sui temi morali più scottanti, dall’Eutanasia all’omosessualità passando per l’utilizzo o meno del profilattico. E ricevendo dall’organo di stampa Vaticano accuse di profanazione, sacrilegio e offesa per i sentimenti dei cattolici.

Ma, se è così… allora io dovrei bruciare all’inferno da un pezzo! :D

All’inizio degli anni ‘90, infatti, ero assillato da un grandissimo cruccio. Non riuscivo a spiegarmi come la Chiesa Cattolica, all’apparenza così granitica su certi temi, comprendesse in realtà una pletora di posizioni diverse e tutte egualmente giustificabili. Una cosa che, all’atto pratico, finiva per legittimare tutto ed il contrario di tutto.

Così, decisi di avviare la mia personalissima inchiesta :)

Armato di bicicletta, nei ritagli di tempo mi misi a battere a tappeto le diverse chiese cittadine cercando di rimediare quante più confessioni possibili dai sacerdoti più disparati. Ed esponendo loro una bella casistica di peccati.

Il tutto veniva poi registrato a posteriori su carta in una sorte di grande hit-parade moral-filosofica, un calderone dal quale dovevo riuscire a tirar fuori un senso compiuto alla cacofonia di voci cattoliche, le une in disaccordo con le altre.

Un documento preziosissimo che, ahimè, sembra essere andato perduto: sarebbe stata una testimonianza storica notevole :)

A mia “discolpa”, dal punto di vista spirituale, bisogna però aggiungere che ero animato da una sincera volontà di capire al meglio la volontà di Dio… Tanto più che, in quel periodo, stavo pure frequentando il seminario minore! :P

Beati i puri di cuore

Giovedì, Gennaio 25th, 2007

«Arrivando, ho visto che c’è stato un incidente all’incrocio qui sotto, poco lontano dalla redazione!»
«E’ grave? Ci sono morti o feriti?»
«Non saprei, ma ho visto la Stradale che faceva i rilievi e un’auto era messa piuttosto male. Speriamo che non sia fatto male nessuno…»
«Eh già, speriamo proprio che non sia morto nessuno! Oggi ho finito il mio monte-ore e non sono autorizzato a fare straordinari».

Nuovo centro congressi… ma dde che??

Giovedì, Gennaio 18th, 2007

Lunedì scorso a Pievesestina di Cesena è stato inaugurato il nuovo Centro congressi di Cesena Fiera.

Ecco. Mi viene da ridere solo a scriverlo. Due castronerie nella stessa frase: ho usato i termini “inaugurato” e “nuovo”.
Volendo potremmo mettere anche “centro congressi” tra le inesattezze, ma ’sopravvoliamo’ come era uso dire un tempo il regista Rokko Smitherson.

Io ero in altre faccende affacendato e non ho presenziato all’evento.
Ma leggendo i giornali, e ascoltando i racconti dei colleghi intervenuti, tutti i miei dubbi in merito ne sono usciti rafforzati.

La Sala Europa sarà anche un posto valido, ma è stata ristrutturata ormai tre anni fa. La vicina sala Verde si difende a malapena e avrebbe bisogno anch’essa di un bel revamping. La sala Agricoltura poi è uno stretto bugigattolo, facile a trasformarsi in un forno ai primi raggi di sole. Durante il Macfrut viene usato anche quell’indecoroso buco chiamato “Sala A+D” (ex “delegazioni”), ma qui evidentemente qualcuno ha avuto il pudore di non nominare questo loco.

Cosa c’è di nuovo in tutto ciò? I servizi per le traduzioni erano già presenti così come il resto delle attrezzature. Forse ne è stata comprata qualcuna di nuova o sostituito qualche computer. Già, ma il personale tecnico uno se lo deve portare dietro?

E cosa dire dei servizi aggiuntivi? Un bar-ettino e la possibilità di chiamare un catering freddo: wow!

L’unica vera novità è stata la posa di due targhe con i nomi dei ministri dell’agricoltura che hanno inaugurato Macfrut fino ad oggi ed una lista degli insigniti del premio Macfrut. How exciting!

E ’sta boiata di evento è stata in grado di mobilitare parlamentari, vice-ministri, autorità civili, religiose e militari, politici vari con lacchè al seguito, imprenditori ed esponenti assortiti delle associazioni più rappresentative del territorio.

Un’agape tra massimi livelli all’insegna del vuoto pneumatico.
E il tutto senza essere nemmeno in campagna elettorale!
Evidentemente c’è qualcosa che mi sfugge…

Hey ho, let’s go!

Sabato, Settembre 9th, 2006

Ieri ho ricevuto una telefonata dalla redazione centrale di Rimini. Era uno dei miei validi capiredattori: «Vedi Boch, il tuo servizio di ieri andava bene ma… ehm, dovresti leggerlo con più tono. Guarda, prima di registrare il prossimo… ascoltati i Ramones!».

Palladini Un’osservazione più che calzante dato che, in confronto a me, i primi telegiornalisti Rai potrebbero sembrare persino dei cantanti hip-hop.
Ho impiegato mesi di prove prima di avere una voce semi-decorosa in video, angustiato come sono da “S romagnola”, tono smorto, “R moscia” e ritmo da tartaruga.
E nonostante questo non mi piaccio ancora per nulla. D’altronde dopo 9 anni passati a lavorare solo per la carta stampata sapevo benissimo che non sarebbe stata una passeggiata passare al telegiornale.

Quello che mi ha colpito però non è stata l’osservazione, giusta e sacrosanta, in sé. Quanto il riferimento diretto ai Ramones. Le radici del punk! Un gruppo formatosi appena un paio di mesi prima che io nascessi. Una capitolo imprescindibile nella storia del rock.

Come si può ignorare un consiglio tanto saggio? Prepariamoci a pogare :)

Ramones in Toronto at New Yorker Cinema (9-oct-1977)

Quei simpaticoni dell’UCSI

Lunedì, Agosto 21st, 2006

Logo UcsiSono passati ormai tre anni e mezzo da quando, un po’ per idealismo un po’ per tener compagnia a certi miei colleghi, decisi di iscrivermi all’UCSI.

L’acronimo sta per “Unione cattolica stampa italiana“, un’associazione di categoria che si propone l’elevamento culturale e spirituale dei giornalisti membri. Un’opera meritoria, da raggiungersi per mezzo di incontri, convegni e scritti.
Già, gli scritti! Come quelli raccolti nella rivista Desk, un periodico che pubblica interventi e piccoli saggi sulla comunicazione redatti da firme prestigiose.

Ora, l’abbonamento a Desk doveva essere incluso nella quota associativa. Eppure, per tre anni non ho mai ricevuto un numero della rivista. E come me, parecchi miei colleghi. Disguidi delle poste? Pastoie burocratiche? Tesorieri che si imboscavano le nostre quote? Non ci è dato di saperlo!

Se non che, nel gennaio scorso, a causa di un impegno non ho partecipato all’incontro annuale dell’Ucsi a Bologna. Così non ho potuto rinnovare la tessera. E il miracolo è avvenuto: qualche giorno fa, nella cassetta della posta, ho ricevuto la mia prima copia di Desk dopo anni di vane attese. Da non crederci!

E ora che faccio, rinnovo? :P

In nome di quattro gatti

Venerdì, Giugno 9th, 2006

Giustizia tra nubi e schiarite

Ieri, forse, è stata l’ultima volta con cui ho parlato con un magistrato.

Ero a Forlì a seguire un processo di Corte d’Assise per il telegiornale ed ho scambiato due chiacchiere con un Sostituto procuratore.

Non dovrebbe esserci nulla di male: abbiamo discusso solo di atti pubblici, che ho usato in parte per il mio servizio. Niente di illegale. Almeno per ora. Dal 18 giugno infatti entreranno in vigore le norme di riorganizzazione delle Procure, uno dei tanti frutti avvelenati della riforma della Giustizia voluta dal Governo Berlusconi. E con le nuove regole i magistrati non potranno in alcun modo parlare con i giornalisti, nemmeno per discutere di fatti di dominio pubblico, pena pesanti sanzioni disciplinari.

Una legge che rischia di essere veramente la pietra tombale della cronaca giudiziaria, come del resto ha denunciato la Fnsi.

Ma la cosa triste è che, a quanto sembra, il nuovo Governo sembra aver preso sottogamba queste storture. Proprio oggi il neo-guardasigilli Clemente Mastella ha presentato il disegno di legge che dovrebbe congelare la riforma Castelli fino al marzo del 2007, chiedendo per esso una corsia preferenziale in Parlamento. Se tutto va bene, però, le nuove norme saranno approvate solo a fine luglio, prima della pausa estiva delle Camere. Almeno un mese dopo l’entrata in vigore delle norme sulla riorganizzazione delle Procure.

Con la cronaca giudiziaria imbavagliata, per il cittadino-sovrano diventerà quasi impossibile rendersi conto come viene amministrata la giustizia in suo nome. Così, da metà mese, tutte le sentenze saranno pronunciate «In nome di quattro gatti» e non più «del popolo italiano».

Siamo alla frutta

Giovedì, Maggio 4th, 2006

Da oggi, e per tre giorni, sarò dentro questo tunnel.

Una prece.

Colleghi di lusso

Martedì, Aprile 25th, 2006

Documentario david Non capita tutti i giorni che un collega vinca un David di Donatello per un suo lavoro.

A Serena è successo con il documentario “Il bravo gatto prende i topi“, al quale ha lavorato (in fase di post-produzione), subito prima di lasciare Bologna alla volta del suo attuale impiego giornalistico romagnolo.

Che dire… al di là dei complimenti di rito, io lo dicevo che era sprecata per il telegiornale :P

Hanno la faccia come il culo

Giovedì, Marzo 16th, 2006

Schiavisti

Nel titolo del post ho mutuato il nome di una vecchia rubrica del settimanale Cuore, apparsa ai bei tempi della direzione di Michele Serra. E a così roboante titolo voglio associare i nomi di Andrea Riffeser Monti e di Marisa Monti Riffeser editori, tra le altre cose, di Qn - Il Resto del Carlino - La Nazione - Il Giorno.

Questa sera tornando a casa ho trovato una lettera della Poligrafici editoriale. Oggetto: “variazione condizioni economiche“. «Che bello - ho pensato - dopo sei anni che scrivo per il Carlino si sono decisi ad adeguare un po’ i compensi!». Speravo di recuperare almeno l’inflazione. Niente di più sbagliato. Quei maledetti hanno TAGLIATO i compensi! Per cui ora io, come tanti altri collaboratori, percepirò la lussureggiante cifra di 9 euro per articolo lungo (contro i 10,33 precedenti), 6 euro per articolo medio (contro 6,20), e 2 per articolo breve (contro i 4,13 di prima). Le notizie brevissime, prima remunerate con due euro, non vengono più pagate. Da questi compensi lordi, chiaramente, vanno tolte le TASSE, i CONTRIBUTI previdenziali e quelli INAIL. Nella lettera si specifica poi che, esattamente come prima, non è previsto alcun rimborso spese per i costi sostenuti nella realizzazione dei pezzi.

Ora, devo dire che grazie al Cielo non sono i soldi del Carlino quelli che mi fanno arrivare a fine mese. Ma quella lettera è un insulto a tutti i collaboratori, forza insostituibile nel lavoro di ogni redazione giornalistica. Potare dei compensi già miseri è uno schiaffo alla professionalità di chi, spesso, si prodiga ben più del dovuto per un giornale che sente, in qualche modo, “suo”.

Sono tentato seriamente (come propone la lettera tra le eventualità) di disdire il mio contratto per raccomandata…

Locuste in Rimini

Domenica, Febbraio 5th, 2006

“Le cavallette assalirono tutto il paese d’Egitto e vennero a posarsi in tutto il territorio d’Egitto. Fu una cosa molto grave: tante non ve n’erano mai state prima, né vi furono in seguito. Esse coprirono tutto il paese, così che il paese ne fu oscurato; divorarono ogni erba della terra e ogni frutto d’albero che la grandine aveva risparmiato: nulla di verde rimase sugli alberi e delle erbe dei campi in tutto il paese di Egitto” [Esodo 10,14-15]

Oggi ho fatto un salto a Rimini alla Fiera dell’alimentazione (MIA) e della birra, ospite dei colleghi di un’associazione di categoria. Oddio, devo dire che la parola ‘colleghi’ in questo caso è a dir poco un’eufemismo. Diciamo, fatta salva qualche eccezione, un branco di vecchie cariatidi che da anni non toccano più penna (in qualche caso mai l’hanno toccata) e che approfittano dello status di giornalista per spazzare via cibi e bevande come idrovore a piena potenza.

Ho già partecipato un paio di volte, negli ultimi anni, alle attività di questo gruppo. Eppure, a distanza di tempo, non riesco ancora a nascondere la mia meraviglia difronte a questi professionisti dello sbafo. Grazie al cielo la compagnia di Turro e consorte mi ha permesso di interagire con persone della mia età, rendendo piacevole il tutto.

Anche se, causa mezzo di trasporto, ho dovuto rinchiudere la mia voglia di birra dietro ad una porta blindata. Il piano iniziale era perfetto: andare e tornare in treno, in tutta comodità e alla faccia degli etilometri. Ma è sfumato per un solo, banale, minuto di ritardo al mattino. Un ritardo che mi ha costretto all’automobile, per la gioia del mio fegato :)

  • Reminiscenze

    • Altre immagini qui: Boch su Flickr

      Questo è un collage di foto dell'account di Boch. Se vuoi, puoi creartene uno qui :)
  • FavER le Fave dell'Emilia-Romagna
  • No al linguaggio da Sms!
  • Ivan Liggi libero!
  • Federazione delle Associazioni d'amicizia Italia-Israele