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	<title>Mighty Chameleon</title>
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		<title>Quale formazione per i giovani collaboratori?</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 11:05:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Boch</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[personale]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante questo mio sito non venga aggiornato da tempo (nell&#8217;era dei social network il blog di tipo classico è un po&#8217; negletto) noto dalle statistiche d&#8217;acceso un vivo interesse per i post relativi al giornalismo.
Di recente una mia vecchia considerazione ha riacceso il dibattito sul trattamento e la formazione dei collaboratori, un tema che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante questo mio sito non venga aggiornato da tempo (nell&#8217;era dei <em>social network</em> il blog di tipo classico è un po&#8217; negletto) noto dalle statistiche d&#8217;acceso un vivo interesse per i <em>post </em>relativi al giornalismo.</p>
<p>Di recente <strong><a href="http://www.infobucci.it/blog/2007/11/18/abbiate-pieta-dei-lettori/">una mia vecchia considerazione</a></strong> ha riacceso il dibattito sul trattamento e la formazione dei collaboratori, un tema che non perde mai di attualità. Preso dalla foga, ho trasformato <strong><a href="http://www.infobucci.it/blog/2007/11/18/abbiate-pieta-dei-lettori/comment-page-1/#comment-6794">un mio commento in un lungo papiro</a></strong>.</p>
<p>Non di meno, resta aperta la domanda: quale può essere la migliore formazione per un collaboratore? Le redazioni di oggi vedono i giovani collaboratori come persone che si &#8220;mettono a bottega&#8221;, e dunque da formare e far crescere,  o piuttosto come carne da cannone buona solo da sparare alle conferenze stampa e riempire pagine?</p>
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		<title>Un anno dopo</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 13:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Boch</dc:creator>
				<category><![CDATA[personale]]></category>

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E&#8217; passato un anno e stento a crederlo. Della velocità con cui questi mesi sono volati via e del fatto di essermi sposato  
Come marito mi sento ancora molto work-in-progress, complice anche la lenta transizione che ha portato me e Francesca nella nuova casa.
Dodici mesi fa, tornati dal viaggio di nozze, disdettammo l&#8217;affitto a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Un anno dopo di Boch, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/boch/2816538051/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3214/2816538051_ce84aeed42.jpg" alt="Un anno dopo" width="318" height="500" /></a></p>
<p>E&#8217; passato un anno e stento a crederlo. Della velocità con cui questi mesi sono volati via e del fatto di essermi sposato <img src='http://www.infobucci.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-138"></span>Come marito mi sento ancora molto <em>work-in-progress, </em>complice anche la lenta transizione che ha portato me e Francesca nella nuova casa.</p>
<p>Dodici mesi fa, tornati dal viaggio di nozze, disdettammo l&#8217;affitto a Ponte Pietra cominciando una corsa contro il tempo per andare ad abitare in una casa tutta nostra: mutuo-rogito e poi lavori-lavori-lavori <img src='http://www.infobucci.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Un cantiere allietato spesso dalla presenza degli amici (iniezioni di santa manualità!) ma che ha prolungato di fatto la mia condizione di celibe per parecchi mesi&#8230; sino al giugno scorso, quando il trasferimento di Francesca ha ricongiunto la coppia sotto un unico tetto.</p>
<p>Mettendo un po&#8217; d&#8217;ordine tra il computer e il cellulare ho ritrovato decine di scatti testimoni di questi mesi convulsi&#8230; spero di riuscire a postarne qualcuno nei prossimi giorni assieme a qualche anedotto sulla mia nuova condizione <img src='http://www.infobucci.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Il cancro dell&#8217;informazione</title>
		<link>http://www.infobucci.it/blog/2008/05/26/il-cancro-dellinformazione/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 May 2008 21:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Boch</dc:creator>
				<category><![CDATA[Faccioni]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Che il giornalismo italiano sia malato, più ancora di quello di altri paesi, non vi è ombra di dubbio. Ma la colpa, checché ne pensino Grillo e compagnia cantante, non è dei giornalisti tout-court e del loro Ordine.  La malattia ha un nome preciso: pubblicità.
Sono gli sponsor, gli inserzionisti, i &#8220;partner pubblicitari&#8221; a permeare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Stampa periodica" href="http://www.infobucci.it/blog/uploads/2008/05/26052008403.jpg"><br />
<img src="http://www.infobucci.it/blog/uploads/2008/05/26052008403.jpg" alt="Stampa periodica" align="left" /></a>Che il giornalismo italiano sia malato, più ancora di quello di altri paesi, non vi è ombra di dubbio. Ma la colpa, checché ne pensino <a href="http://www.beppegrillo.it" target="_blank">Grillo</a> e compagnia cantante, non è dei giornalisti <em>tout-court </em>e del loro <a href="http://www.odg.it" target="_blank">Ordine</a>.  La malattia ha un nome preciso: pubblicità.</p>
<p>Sono gli sponsor, gli inserzionisti, i &#8220;partner pubblicitari&#8221; a permeare come un cancro strisciante il mondo dell&#8217;informazione.</p>
<p><span id="more-136"></span></p>
<p>Al punto che, contrariamente al pensiero di molti, i media sono meno condizionati dalla politica che dalla pubblicità. Il potere degli inserzionisti infatti è enorme: sono loro a garantire la maggior parte delle risorse che permettono ad un giornale di andare in stampa o ad un telegiornale di andare in onda.</p>
<p>Da questo punto di vista ritengo la battaglia di <strong>Grillo </strong>e dei suoi &#8220;adepti&#8221; per l&#8217;abolizione dell&#8217;Ordine dei giornalisti e dei contributi all&#8217;editoria totalmente sbagliata.</p>
<p>Per prima cosa, in Italia non vi è nessuna barriera alla scrittura e alla manifestazione del pensiero. Prima ancora che esistessero i blog, o i ciclostili, centinaia di migliaia di persone hanno sempre scritto nei quotidiani e nei periodici senza essere iscritte ad alcun ordine. Semplicemente non potevano, e non possono, definirsi &#8220;giornalisti&#8221;, ma collaboratori di questa o di quella testata. Punto.</p>
<p>Ma allora a cosa serve l&#8217;Ordine e la qualifica di &#8220;giornalista&#8221; se è possibile comunque scrivere e pubblicare liberamente? Servono perché dovrebbero, ed il condizionale è d&#8217;obbligo, garantire il lettore sulla qualità dei loro servizi. Garantire all&#8217;opinione pubblica un <em>plus</em> di deontologia, professionalità e correttezza. Non a caso i nominativi e gli indirizzi degli iscritti all&#8217;albo dell&#8217;Ordine (tanto nell&#8217;elenco dei professionisti, quanto in quello dei pubblicisti) sono tutti pubblici, consultabili da chiunque. E l&#8217;Ordine è dotato di commissioni interne per sanzionare i comportamenti scorretti, che possono richiamare, sanzionare e persino sospendere e radiare dall&#8217;albo. Il guaio, semmai, e che ben pochi colleghi vi hanno a che fare.</p>
<p>Personalmente dunque mi batterei piuttosto per un potenziamento dell&#8217;Ordine dei giornalisti, rafforzandone il ruolo di &#8220;cane da guardia&#8221; della deontologia professionale. Per fare in modo che questo titolo sia una vera garanzia nei confronti del lettore/spettatore e non una patacca senza senso. Senza contare il ruolo, importantissimo, dell&#8217;Ordine come &#8220;scudo&#8221; deontologico nei confronti di possibili capricci dell&#8217;editore. Ma qui aprirei una parentesi troppo ampia&#8230; <img src='http://www.infobucci.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Allo stesso modo ritengo sbagliata nel suo radicalismo la battaglia dei &#8220;grillini&#8221; per l&#8217;abolizione integrale dei finanziamenti pubblici all&#8217;editoria. Non si possono mettere sullo stesso piano giornali di partito foraggiati da parlamentari compiacenti, giornali commerciali e piccoli media. E&#8217; certamente una vergogna che fogli di partito o grandi giornali &#8220;mangino&#8221; contributi pubblici.</p>
<p>Ma non si può buttare via il bambino con l&#8217;acqua sporca, privando di un sostegno importante giornali locali (come, ad esempio, il <a href="http://www.corrierecesenate.com" target="_blank">Corriere Cesenate</a>) o radio comunitarie &#8220;di servizio&#8221;. I finanziamenti andrebbero ripensati per garantire un&#8217;effettivo sostegno alle voci libere, a quei piccoli media che con professionalità e coraggio raccontano storie e fatti che difficilmente troverebbero spazio nei giornali commerciali <em>mainstream.</em> Penso anche a mensili come <a href="http://www.iltamburo.it/index.php" target="_blank">Il tamburo</a> di Bologna, che ho scoperto di recente rimanendone colpito per contenuti, visione editoriale e professionalità.</p>
<p>In una realtà senza più l&#8217;Ordine, il giornalista perderebbe l&#8217;ultimo tenue riparo rimastogli, diventando a tutti gli effetti impiegato di un&#8217;azienda editoriale, senza più vincoli deontologici. In un mondo senza contributi pubblici, la pubblicità e gli inserzionisti dilagherebbero come non mai, ancora peggio di quanto non accada ora.</p>
<p>La trasformazione del giornalista nel &#8220;pubbligiornalista&#8221; (teorizzato in <a href="http://www.brunomondadori.com/scheda_opera.php?ID=2082" target="_blank">un libro</a> dal vice-caporedattore di <a href="http://www.famigliacristiana.it/" target="_blank">Famiglia Cristiana</a> <a href="http://www.giuseppealtamore.it/" target="_blank"><strong><span>Giuseppe Altamore</span></strong></a><span>) a quel punto sarebbe completa. Un &#8220;professionista geneticamente modificato</span><span>&#8220;, ibrido tra un giornalista e un <em>copywriter </em>d&#8217;agenzia<strong>,</strong> perfetto esecutore degli interessi degli inserzionisti, che vedono lettori e spettatori solo come consumatori e gli articoli solo come spazi da infarcire di pubblicità occulta.</span></p>
<p><span></span><span>Già al giorno d&#8217;oggi i confini tra uffici pubblicitari e redazioni, che per deontologia e prassi dovrebbero essere separati come compartimenti stagni, sono a dir poco permeabili. E troppo spesso all&#8217;acquisto di spazi pubblicitari in una testata (veri o publi-redazionali che siano)  seguono a ruota interviste o servizi da parte della vera redazione.</span></p>
<p><span></span>Bisogna vigilare, non abbassare la guardia e lottare. Non solo per non farci strappare via gli ultimi residui di dignità, ma soprattutto per cercare di dare una scossa all&#8217;intero sistema. Io non penso sia una battaglia contro i mulini a vento. Il giornalista è tale solo se può spendere un po&#8217; di credibilità. Senza di questa siamo nulla. Rimbocchiamoci le maniche e restiamo uniti.</p>
<p>E come cantava <strong><a href="http://www.elioelestorietese.it" target="_blank">Elio</a> </strong>nell&#8217;immortale <strong>Saga di Addolorato</strong>: &#8220;Chi ha orecchie da intendere intenda, e gli altri&#8230; chissà!</p>
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		<title>Visioni di legalità</title>
		<link>http://www.infobucci.it/blog/2008/03/08/visioni-di-legalita/</link>
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		<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 21:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Boch</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bulirone]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sei un fascista. Sei un comunista. Sei un sionista. Sei un bugiardo. Sei al soldo di qualcuno. Quante volte ho sentito questo ritornello. Quante volte ho sorriso dentro di me osservando la bava alla bocca del mio interlocutore.
Ultimamente alla cantilena di affronti si è aggiunto Stefano Severi. Che definisce “vomitevole” il mio recente articolo sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/boch/2193626907/" title="Il fascio contro Saffi di Boch, su Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2110/2193626907_4251fe5e38_m.jpg" style="border: 2px solid #000000" title="Il fascio contro Saffi" alt="Il fascio contro Saffi" align="left" border="2" height="240" hspace="5" vspace="10" width="180" /></a></p>
<p class="MsoNormal">Sei un fascista. Sei un comunista. Sei un sionista. Sei un bugiardo. Sei al soldo di qualcuno. Quante volte ho sentito questo ritornello. Quante volte ho sorriso dentro di me osservando la bava alla bocca del mio interlocutore.</p>
<p class="MsoNormal">Ultimamente alla cantilena di affronti <a href="http://www.stefanoseveri.net/2008/03/04/al-confino-sotto-attacco-ci-risiamo">si è aggiunto <strong>Stefano Severi</strong></a>. Che definisce “vomitevole” il mio recente <a href="http://www.corrierecesenate.com/2008/01/18/ordinanze-di-carta-straccia/">articolo sulla questione del <strong>Confino</strong></a>, l’ex scuola elementare di Ponte Cucco occupata dagli anarchici.</p>
<p class="MsoNormal">Per Severi a muovere la mia penna sarebbe l’odio nei confronti di un nemico. Stessa sorte è riservata al <a href="http://www.cesenainfo.it/?politica-locale/54_una-sinistra-che-ci-piace----la-parola-e-la-questione-confino-">consigliere repubblicano <strong>Luigi di Placido</strong></a>.</p>
<p><span id="more-135"></span><br />
Ebbene chi mi conosce bene sa che nulla mi è più estraneo di una visione del mondo che divide gli amici dai <strong>nemici</strong>. Non perché non abbia idee, preferenze, ideali, simpatie. Tutt’altro. Semplicemente perché mai e poi mai mi sognerei di bollare come “nemico” chi non la pensa come me.</p>
<p class="MsoNormal">Per come sono fatto tutte le idee, anche le più nefande, hanno il diritto di cittadinanza. Ritengo che persino chi inneggia all’odio o alla violenza vada, prima ancora che censurato, affrontato a parole e sconfessato pubblicamente.</p>
<p class="MsoNormal">Quello che cerco di evitare come la peste è il <strong>pregiudizio</strong>. Quando parlo con una persona cerco sempre di capire le motivazioni e le idee che stanno alla base delle sue azioni. Anche, e soprattutto, quando non le condivido. Da lì parto cercando un confronto.</p>
<p class="MsoNormal">Qualcuno, anche tra le persone care, mi ha rinfacciato spesso questo atteggiamento tacciandomi di debolezza. E può darsi, in effetti, che agli occhi del mondo io appaia tale. Ma non me ne curo. Ho scelto la mia strada e la percorro con serenità e fermezza. Non ho bisogno di apparire “scagliato”, come qualcuno vorrebbe, per dimostrare forza. Non ho bisogno di affrontare ed umiliare altre persone per sentirmi appagato. O di alzare la gambina orinando sul lavoro altrui per delimitare il mio territorio.</p>
<p class="MsoNormal">Forse proprio per questo ho scelto di fare il giornalista. Ho scelto una professione che mi mette a contatto, ogni giorno, con storie, volti e situazioni della multiforme realtà che ci circonda. Articolo dopo articolo, servizio dopo servizio, entro in contatto con frammenti di verità. Alcuni preziosi, altri curiosi, altri ancora fasulli. Ma tutti elementi utili per arrivare al bandolo della matassa di questo strano mondo.</p>
<p class="MsoNormal">Personalmente concepisco la Repubblica, la nostra società italiana, come un corpo. Un organismo che per rimanere vitale ha bisogno di una buona circolazione sanguigna. Nel mio piccolo cerco di adocchiare notizie da mettere in circolo per mantenere in salute la democrazia. Sarà la gente, quel popolo al quale sola appartiene la sovranità, a decidere cosa farne.</p>
<p class="MsoNormal">Eppure molti leggono i miei articoli con occhi diversi. Quando scrissi lo speciale sugli abusi edilizi che sfregiano le colline cesenati, ormai quattro anni fa, un consigliere comunale di centro-destra arrivò quasi a mettermi le mani addosso dandomi del “comunista, incapace e ambientalista da strapazzo”.</p>
<p class="MsoNormal">Stessa storia, a ruoli invertiti, successe con il Confino. Gli squatter riempirono Cesena di manifesti che mi definivano “pedina al servizio di un meccanismo di controllo sociale” nonché “dilettante e bugiardo dalla lingua lunga”.</p>
<p class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/boch/2204404520/" title="Confino vs Boch di Boch, su Flickr"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.flickr.com/photos/boch/2204404520/" title="Confino vs Boch di Boch, su Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2164/2204404520_88fb91a51b.jpg" style="border: 2px solid #000000" alt="Confino vs Boch" height="500" width="367" /></a></p>
<p class="MsoNormal">Ironico vero? Ma di complottisti, quelli che paranoicamente vedono nemici e oppressione in ogni dove, son pieni i fossi. Ed io del “noi contro tutti” me ne faccio una grassa risata. Anche perché le due storie hanno in comune un tema che mi sta molto a cuore: <strong>il rispetto della legalità</strong>.</p>
<p class="MsoNormal">Non può esserci vero confronto, non può esserci autentica democrazia, là dove comincia l’eversione e l’illegalità. Da chiunque praticata, siano essi anarchici, imprenditori o le stesse istituzioni.</p>
<p class="MsoNormal">Senza legalità perdono forza e appassiscono i diritti dei cittadini. Nello spregio della legge cresce la cultura della giungla. Ma forse è proprio questo quello che sogna chi vuole “superare” la nostra società democratica in nome di ideologie distopiche. Uno Stato marcio, incapace di riformarsi e di applicare le leggi, è più facile da abbattere. Non a caso lo sostenevano anche le Brigate Rosse.</p>
<p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p>
<p class="MsoNormal">P.S.<br />
Sull’<a href="http://cesenablog.wordpress.com/2008/03/02/vecchi-simboli-al-confino/">argomento “Confino”</a> e le <a href="http://cesenablog.wordpress.com/2008/03/05/lodio-sotto-pelle/">polemiche successive</a> si è pronunciato anche l’aggiornatissimo <strong>CESENA BLOG.</strong></p>
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		<title>Mi accontento di poco</title>
		<link>http://www.infobucci.it/blog/2008/02/20/mi-accontento-di-poco/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 21:34:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Boch</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bulirone]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte basta poco per ritrovare il sorriso. Oggi, come di consueto, stavo cercando ansiosamente di incastrare in agenda i pezzi di quel pazzo puzzle che è la mia vita lavorativa quando, d&#8217;un tratto, mi sono imbattuto in una notizia.
Sulla barra dei feed che sovrasta la mia posta elettronica è comparso &#8220;ELEZIONI/ DE MITA: CRITERI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte basta poco per ritrovare il sorriso. Oggi, come di consueto, stavo cercando ansiosamente di incastrare in agenda i pezzi di quel pazzo puzzle che è la mia vita lavorativa quando, d&#8217;un tratto, mi sono imbattuto in una notizia.</p>
<p>Sulla barra dei <em>feed </em>che sovrasta la mia posta elettronica è comparso &#8220;ELEZIONI/ DE MITA: CRITERI CANDIDATURE PD UN INSULTO, ME NE VADO&#8221;.</p>
<p>Ora, fermi un attimo. Punto primo io pensavo, anzi speravo, che gente come <strong>De Mita  </strong>non avesse nulla a che fare col PD. Secondo, mi sembra il minimo che se un partito si dà delle regole (tre mandati parlamentari, contro gli undici del buon Ciriaco) vengano fatte rispettare.</p>
<p>A ruota è arrivato poi l&#8217;annuncio della rinuncia alla candidatura da parte di <strong>Visco. </strong>E anche qui mi sembra davvero il minimo dopo la vicenda Speciale.</p>
<p>Chissà se pure <strong>Bassolino </strong>avrà il coraggio di farsi da parte. Anche se un suo ritiro volontario sarebbe un peccato, visto che per come ha gestito da Commisario la vicenda rifiuti in Campania sarebbe da cacciare a pedate.</p>
<p>Un partito senza De Mita e altri impresentabili? Si può fare <img src='http://www.infobucci.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Abbiate pietà dei lettori</title>
		<link>http://www.infobucci.it/blog/2007/11/18/abbiate-pieta-dei-lettori/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Nov 2007 22:35:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Boch</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è un cassetto della mia scrivania, nella redazione del Corriere Cesenate, che ha accolto per lungo tempo i testi di molti collaboratori, e non, del giornale.
Vi si trova, tutt&#8217;oggi, una cartellina scottante da me intitolata &#8220;Crimini giornalistici contro l&#8217;umanità. Tutto ciò che non avremmo mai voluto veder pubblicato&#8230; e infatti abbiamo cestinato&#8220;.
Una raccolta di pezzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è un cassetto della mia scrivania, nella redazione del <a href="http://www.corrierecesenate.com" title="Settimanale Corriere Cesenate">Corriere Cesenate</a>, che ha accolto per lungo tempo i testi di molti collaboratori, e non, del giornale.</p>
<p>Vi si trova, tutt&#8217;oggi, una cartellina scottante da me intitolata &#8220;<strong>Crimini giornalistici contro l&#8217;umanità. Tutto ciò che non avremmo mai voluto veder pubblicato&#8230; e infatti abbiamo cestinato</strong>&#8220;.</p>
<p>Una raccolta di pezzi immondi, dai deliri di giovani collaboratori ai rari strafalcioni di giornalisti più navigati, passando per impresentabili lettere dei lettori. Quasi tutti vi sono finiti, generalmente, non per banali errori ortografici o grammaticali, ma per veri e affronti al giornalismo e alle sue &#8220;regole&#8221;.</p>
<p><span id="more-133"></span></p>
<p>Purtroppo, a dispetto del titolo, parte di quel materiale è finito egualmente sul giornale.<br />
E, ormai da troppo tempo, quella cartellina langue. Almeno da quando non mi occupo più della verifica dei pezzi altrui, limitandomi ad annoiare i lettori con i miei articoli e a gestire l&#8217;edizione <em>on-line </em>del settimanale.</p>
<p>Ora la &#8220;cartellina dei crimini&#8221; viene saltuariamente aggiornata dal saggio <strong>Tano</strong>.<br />
Ma in questo modo io ho perso una preziosa valvola di sfogo.<br />
Così, ho deciso di sfruttare questo spazio per riprendere in parte questa gloriosa tradizione.</p>
<p>Non per giudicare <em>tout-court</em>, bensì per levarmi dalle scarpe qualche sassolino, condividendo col mondo esterno la mia indignazione. Semmai capitasse.</p>
<p>Ed è appena capitato. Questa volta a farmi accendere di rabbia è stato l&#8217;articolo &#8220;<a href="http://www.corrierecesenate.com/2007/11/16/lamicizia-un-frutto-di-loreto/" target="_blank">L&#8217;amicizia, un frutto di Loreto</a>&#8220;, pubblicato a pagina 21 del Corriere Cesenate del 16 novembre.</p>
<p>Come esperienza di vita sarebbe anche stato anche un pezzo simpatico.<br />
E non parte affatto male. Ma dopo un avvio da &#8220;giornalista&#8221; (ribadisco le virgolette, dato che per legge non si può definire tale chi non sia iscritto all&#8217;albo) l&#8217;autrice del pezzo incomincia a parlare in prima persona.<br />
Già questo sarebbe stato un motivo sufficiente per relegare il tutto nella pagina delle lettere.</p>
<p>Il meglio però arriva nel finale con i ringraziamenti (sempre in prima persona) a mezzo mondo.<br />
Manca solo il televisivo &#8220;ciao mamma&#8221;.</p>
<p>Senza contare la moralina finale in puro stile bollettino parrocchiale.<br />
Quel pezzo sarebbe stato già azzardato inserirlo nelle pagine di &#8220;Vita della Chiesa&#8221;.<br />
Era proprio necessario metterlo in apertura nelle pagine di territorio, dove il lettore si aspetterebbe della sana cronaca?</p>
<p>Bah.<br />
In ogni caso, nello stesso numero del Corriere Cesenate, altre persone si sono distinte per cappelle.<br />
E, <em>nomen omen</em>, non poteva che trattarsi del sottoscritto.</p>
<p>Nell&#8217;articolo sull&#8217;intervento di <strong>Zamagni </strong>alla settimana sociale diocesana ho messo in bocca a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Pio_VI" target="_blank">papa Pio VI </a>(il cesenate Braschi) la frase di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Paolo_VI" target="_blank">Paolo VI </a>sulla politica come &#8220;più alta forma di carità&#8221;.<br />
Una svista da principiante per la quale mi cospargo la pelata di cenere.</p>
<p>Chissà cosa sarebbe successo, però, se quelle parole fossero state pronunciate effettivamente due secoli prima, facendo cambiare rotta al forcaiolo <strong>Stato della Chiesa </strong>e anticipando di un secolo la dottrina Sociale&#8230; <img src='http://www.infobucci.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Il coraggio di mescolarsi</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Sep 2007 16:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Boch</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bulirone]]></category>

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		<description><![CDATA[Per adesso sono solo parole. Ma almeno qualcuno ha avuto il coraggio di dirle. E sono state musica per le mie orecchie, anche se la mia passata esperienza politica mi spinge a toccare ferro.
Un paio di settimane fa a Santarcangelo ho assistito ad un evento della Margherita a sostegno della candidatura di Walter Veltroni alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per adesso sono solo parole. Ma almeno qualcuno ha avuto il coraggio di dirle. E sono state musica per le mie orecchie, anche se la mia passata esperienza politica mi spinge a toccare ferro.</p>
<p>Un paio di settimane fa a Santarcangelo ho assistito ad un evento della Margherita a sostegno della candidatura di <strong>Walter Veltroni </strong>alle Primarie del <strong>Partito Democratico</strong>.<br />
Un soggetto politico così nuovo da attirare al tempo stesso passione, scetticismi ed ironie.</p>
<p><span id="more-132"></span>Fino a poco tempo fa  si dava per scontato che fosse un&#8217;operazione studiata a tavolino. <u>DS+Margherita=nuovo carrozzone di vecchi politici</u>. Un bulirone indistinto dal retrogusto cattocomunista.<br />
Molti, addirittura, scommettevano sul fatto che l&#8217;operazione potesse effettivamente andare in porto. Il rischio che i politici di professione cominciassero a tirarsi tra loro, come oggetti contundenti, quelle poltrone a cui sono tanto affezionati non era affatto peregrino.</p>
<p>Poi qualcosa è accaduto. Nulla di miracoloso, per carità. Solo un barlume di speranza: i militanti, e non, hanno cominciato a mescolarsi.<br />
Un po&#8217; di Diessini, specie al nord, hanno scelto di sostenere <strong>Enrico Letta</strong>.<br />
Dalla Margherita qualcun&#8217;altro ha scelto invece il Ds <strong>Veltroni</strong>.<br />
La <strong>Bindi </strong>ha riscosso il sostegno di molte donne di entrambi i partiti.</p>
<p>Quella che doveva essere una cerimonia d&#8217;incoronazione calata dall&#8217;alto si è trasformata così, pian piano, in un vero confronto. Il termine &#8220;primarie&#8221; è ancora un&#8217;iperbole, se paragonato a quelle USA, ma qualche passo in avanti è stato fatto.</p>
<p>E, assieme alle persone, anche le idee sembrano tornate a fluire e mescolarsi.<br />
Sui problemi concreti, sulla necessità di rompere gli schemi e i conservatorismi a tutti i livelli. Anche, e soprattutto, quelli che incrostano tanta parte della sinistra.</p>
<p>Così ho deciso di scrivere qui, a futura memoria, qualcuna delle affermazioni che più mi hanno colpito dei diversi oratori sfilati a Santarcangelo.<br />
Che non si azzardino a rimangiarsele nei mesi a venire, spegnendo quel mio piccolo barlume di speranza nel rinnovamento della politica.</p>
<p><strong>Matteo Renzi (pres.prov. Firenze)</strong>: &#8220;<em>Serve un impegno forte sul fronte delle infrastrutture. Non è ammissibile rassegnarsi a tempi biblici se pensiamo che, due secoli fa, i Lorena hanno costruito la strada del Muraglione in appena tre anni!</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Ringrazio Ermete Realacci per averci fatto riscoprire l&#8217;amore per il nostro Paese. L&#8217;Italia è da amare come una persona</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Oggi c&#8217;è una richiesta fortissima di politica, ma la gente ne resta fuori perché i politici danno l&#8217;impressione di parlare solo tra loro anziché dare risposte e speranza. Non è che la gente non ne possa più dei politici, quello che rifiuta è il <u>ceto dei politici</u></em>&#8220;.</p>
<p><strong>Dario Franceschini (capogruppo Margherita Camera)</strong>: &#8220;<em>Mai più <u>alleanze contro </u>un avversario. Bisogna pensare prima ad un programma, chiaro e coraggioso, da condividere con gli alleati. Anche a scapito di una vittoria a tutti i costi</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Avere tanti piccoli partiti significa essere costretti ad inseguire piccoli pezzi di società, esponendosi alle loro rivendicazioni. Un grande partito con un programma chiaro può attrarre quelle tante persone non più disposte a votare per fede. Non saremo il partito dei moderati, ma che parla ai moderati</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Walter Tocci (deputato Ulivo)</strong>: &#8220;<em>Vorrei sapere chi ha avuto la bella idea di proporre l&#8217;indulto poco prima dell&#8217;emergenza sicurezza. Di far lievitare a 102 il numero di sottosegretari in tempi di &#8220;Casta&#8221;. Di accumulare &#8220;tesoretti&#8221; anziché far pagare meno tasse. Queste, e tante altre, sono state castronerie capaci di oscurare le cose positive. Chi ha proposto queste cose deve essere allontanato. Mentre chi propone cose coraggiose che funzionano deve essere premiato</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Il Partito democratico dovrà essere una casa nuova per tutti noi. Quando in una casa vanno ad abitare i figli questi cambiano l&#8217;arredamento, tolgono le foto dei nonni, abbattono i tramezzi&#8230; come quello tra DS e DL</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Nella nostra costituzione non si trova la parola &#8220;laico&#8221; ma c&#8217;è il termine &#8220;repubblicano&#8221;. Ecco, quello di cui abbiamo bisogno ora è uno spirito costituente, uno spirito repubblicano che coinvolga tutti. Una nuova laicità costituente, non di contrapposizione</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Aldo Bonomi (sociologo &#8211; consorzio Aster)</strong>: &#8220;<em>In Italia 28 milioni di soggetti campano d&#8217;impresa o lavoro autonomo&#8230; e la sinistra tradizionale continua a pensare solo agli operai iper tutelati o agli statali</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Dal territorio emergono istanze concrete: strade, telecomunicazioni, prezzi accessibili per l&#8217;energia, università che facciano ricerca in accordo con le imprese. Il Governo non può limitarsi a fare concertazione con i soliti 3 sindacati confederali: il Paese è più complesso!</em>&#8221;</p>
<p><strong>Linda Lanzillotta (ministro Affari regionali)</strong>: &#8220;<em>Purtroppo di liberalizzazioni con questo Governo se ne sono viste ben poche a causa della sinistra radicale che le ha bloccate, checché ne dica Franceschini</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>I ministri sono stati 12 giorni a parlare di &#8220;scalone&#8221;. Era importante, certo. Ma io vorrei che si chiudessero 12 giorni a parlare di semplificazione per le imprese. Così ci metteremmo in ascolto finalmente del &#8220;popolo del Nord&#8221;, anziché inseguire i soliti corporativismi</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Filippo Penati (pres.prov. Milano)</strong>: &#8220;<em>Oggi c&#8217;è una fortissima richiesta di mobilità e serve una posizione chiara sulle infrastrutture. Nei 5 anni del governo Berlusconi non è arrivato un quattrino per realizzarle. Ora che il Governo comincia a finanziarle, una parte dell&#8217;Unione le mette costantemente in discussione. Così i giovani sono costretti a pagare di più (in affitto o mutuo) per abitare vicino al luogo di lavoro, o spendere meno prendendo casa altrove ma pagando un prezzo altissimo sul fronte del tempo perso nel traffico. Le tangenziali ormai sono le nuove catene di montaggio</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Siamo in ritardo anche sul fronte della sicurezza, che è un tema fondamentale. Ed è da legare strettamente all&#8217;integrazione degli stranieri (un fenomeno cambiato radicalmente rispetto a 15 anni fa) e alla mobilitazione delle comunità, che punti sulla legalità per accogliere gli onesti che vengono qui per lavorare. Perché una comunità che si sente minacciata si guarda alla spalle, non pensa al futuro</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Serve una legislazione rigorosa e severa nei confronti di quelle famiglie che sfruttano i minori per rubare e mendicare</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Demetrio Naccari (cons.reg. Calabria)</strong>: &#8220;<em>In Calabria c&#8217;è una criminalità organizzata fortissima, eppure i posti di molti Procuratori della Repubblica sono vacanti da mesi. L&#8217;Ordinamento giuridico prevalente nella Locride, di Isola capo Rizzuto e di altre non è certo quello dello Stato. Uno Stato che che ha varato l&#8217;indulto, il patteggiamento allargato e l&#8217;accorciamento dei termini di prescrizione. E&#8217; questa la risposta dello Stato? A Catanzaro la Procura ha 1000 ordine di custodia che non possono partire perché manca la carta e la benzina nelle macchine!<br />
Non non chiediamo allo Stato più risorse, ma che assolva i suoi propri compiti!</em>&#8221;</p>
<p><strong>Ermete Realacci (deputato e pres.on. Legambiente)</strong>: &#8220;<em>C&#8217;è una vecchiezza del linguaggio, incapace di parlare alla gente in carne ed ossa. Parlare di tregua fiscale è un&#8217;affermazione scellerata. Non ci sono guerre dello Stato contro i cittadini. Parliamo piuttosto di recupero dei soldi dagli evasori!&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>Il melting-pot eccessivo fa implodere le società. Per dialogare e favorire l&#8217;integrazione una comunità deve essere coesa, consapevole prima di tutto della propria identità, con un sistema di valori e relazioni. Perché è dove manca l&#8217;identità che scatta la xenofobia. Quindi bisogna dare il giusto ruolo alle associazioni, ai gruppi, al volontariato e alla religione, anche quando la Chiesa ha posizioni che non condividiamo</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Walter Veltroni (candidato leader Pd)</strong>: &#8220;<em>La Spagna ha voglia di futuro. La Francia la sta riscoprendo. L&#8217;Italia invece ha paura del futuro. Dobbiamo ritrovarla, con l&#8217;innovazione e il cambiamento</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>C&#8217;è un peso oppressivo della politica sulla vita pubblica di questo Paese. Come nel caso del consiglio d&#8217;amministrazione della Rai che è una duplicazione della Commissione parlamentare di vigilanza, con le stesse divisioni politiche. Come può un&#8217;azienda andare avanti con un simile CdA, che o la domina o la paralizza? Per dirigerla bisognerebbe ricorrere a manager esterni selezionati da società specializzate&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Questo non sarà il partito del leader. E soprattutto sarà un partito che farà scelte che spiazzeranno. Meno riunioni per decidere chi va nelle aziende pubbliche e più divertimento nel conquistare consensi risolvendo problemi reali&#8221;.</em></p>
<p><strong>Francesco Rutelli (leader Margherita)</strong>: &#8220;<em>Dobbiamo diventare il partito delle cose concrete. Come il taglio dell&#8217;Ici, dato che l&#8217;82 per cento degli italiani è proprietario di casa; una 14esima ai pensionati anziché un mini-aumento mensile; una flat-tax del 20 per cento sugli affitti. E iniziative sulla sicurezza, come la creazione della banca del Dna, che permetterebbe di risolvere gran parte dei casi di stupro. Il coraggio delle riforme vuol dire cambiare agenda per uscire dal conservatorismo della sinistra</em>&#8220;.</p>
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		<title>Brave new world</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Sep 2007 21:08:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Boch</dc:creator>
				<category><![CDATA[amici]]></category>
		<category><![CDATA[personale]]></category>

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		<description><![CDATA[

Grazie, grazie, grazie!  
Approfitto di uno scampolo di tempo libero, a poche ore dall&#8217;imbarco per l&#8217;Irlanda, per ringraziare tutti quelli che sono stati vicini a me e a Francesca in occasione del nostro matrimonio. Vogliamo mandare un bell&#8217;abbraccio a tutti, a chi era presente fisicamente e a chi lo era solo spiritualmente.
E&#8217; difficile riuscire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.infobucci.it/blog/uploads/2007/09/dscn4791.JPG" title="Sposi by Seek"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.infobucci.it/blog/uploads/2007/09/dscn4791.JPG" title="Sposi by Seek"><img src="http://www.infobucci.it/blog/uploads/2007/09/dscn4791.JPG" style="border: 2px solid #000000" title="Sposi by Seek" alt="Sposi by Seek" border="2" width="448" /></a></p>
<p>Grazie, grazie, grazie! <img src='http://www.infobucci.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Approfitto di uno scampolo di tempo libero, a poche ore dall&#8217;imbarco per l&#8217;Irlanda, per ringraziare tutti quelli che sono stati vicini a me e a Francesca in occasione del nostro matrimonio. Vogliamo mandare un bell&#8217;abbraccio a tutti, a chi era presente fisicamente e a chi lo era solo spiritualmente.</p>
<p>E&#8217; difficile riuscire a valutare una giornata vissuta così in prima persona&#8230; noi speriamo solo che vi siate divertiti almeno quanto noi! <img src='http://www.infobucci.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per chi fosse interessato, <a href="http://7sundays.blogspot.com" target="_blank">Zondini </a>ha già scritto <a href="http://7sundays.blogspot.com/2007/09/cmon-cmon.html" target="_blank">due righe</a> sull&#8217;evento mentre <a href="http://www.myspace.com/seekasoul">Seek </a>ha pubblicato <a href="http://picasaweb.google.com/Seekasoul/BochSWeddingInCesena" target="_blank">le sue foto</a> della giornata.</p>
<p>Al nostro ritorno siamo curiosi di vedere le vostre&#8230; e in primis quelle dell&#8217;Elga! <img src='http://www.infobucci.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>A presto!!</p>
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		<title>Agosto, il mese pi&#249; freddo dell&#8217;anno</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Aug 2007 12:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Boch</dc:creator>
				<category><![CDATA[amici]]></category>
		<category><![CDATA[elio]]></category>
		<category><![CDATA[personale]]></category>

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		<description><![CDATA[Agosto
è scritto sul tuo calendario
forse hai dormito sei mesi
ma sei così stanco
tanto stanco 

Torno a far capolino su questo spazio dopo una lunga assenza, due mesi che hanno messo a dura prova la mia capacità di resistenza.
Un continuo zompettare tra preparativi per il grande passo, trattative per l&#8217;alloggio (finirò in affitto o in una casa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Agosto<br />
è scritto sul tuo calendario<br />
forse hai dormito sei mesi<br />
ma sei così stanco<br />
tanto stanco </em></p></blockquote>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/boch/1140747155/" target="_blank" atomicselection="true"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1352/1140747155_05df16c3a6_m.jpg" style="border: 2px solid #000000" align="left" /></a></p>
<p>Torno a far capolino su questo spazio dopo una lunga assenza, due mesi che hanno messo a dura prova la mia capacità di resistenza.</p>
<p>Un continuo zompettare tra preparativi per il grande passo, trattative per l&#8217;alloggio (finirò in affitto o in una casa mia?), mobili da comprare, viaggi da prenotare e beghe lavorative. Un tritatutto dal quale dipenderà la mia vita negli anni a venire.</p>
<p>Eppure, in questi giorni convulsi, qualche uscita me la sono concessa. A ricordarmelo sono <a href="http://www.flickr.com/photos/boch/archives/date-posted/2007/08/detail/" target="_blank">le foto accumulatesi</a> nel cellulare e nella macchinetta.</p>
<p>Sfogliarle prima di postarle in Rete mi ha dato l&#8217;impressione di finire in una piccola macchina del tempo.</p>
<p>Ho rivissuto così il <a href="http://it.youtube.com/watch?v=9rmYXfrypko" target="_blank">concerto degli MM40 a Forlì</a>. Due ore di volgarità, battutacce, pesanti allusioni e turpiloqui. Una vera boccata d&#8217;aria fresca, dunque per chi, come me, si ritrova quotidianamente a navigare in un mare di aria fritta e parole vuote.</p>
<p>E poi tante uscite con gli amici, piccole scorribande rivierasche, ritrovi di Faccioni, il concertone di <strong>Elio </strong>a Cesenatico (delle belle fotine, altrui, <a href="http://www.flickr.com/photos/ziowoody/tags/elio/" target="_blank">si trovano qui</a>), il <a href="http://www.flickr.com/photos/codyallen/sets/72157601193778770/" target="_blank">primo spettacolo</a> <em>live </em>dei <strong>Tiny Tide</strong> (<a href="http://it.youtube.com/watch?v=F-SEkJPE5_g" target="_blank">ma anche no</a>)&#8230; insomma, al di là della stanchezza, come ultima estate di libertà non posso certo lamentarmi! <img src='http://www.infobucci.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Il matrimonio di Turro</title>
		<link>http://www.infobucci.it/blog/2007/06/19/il-matrimonio-di-turro/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jun 2007 08:15:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Boch</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[amici]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte mi chiedo se ci sono o ci faccio  
Avevo caricato già da un po&#8217; le foto del matrimonio di Turro in rete ma mi ero scordato di sbloccarle&#8230;
Provvedo subito a rimediare all&#8217;errore dopo una tirata d&#8217;orecchie da parte di un&#8217;attenta lettrice del sito!  
Il set è disponibile a questo indirizzo dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/boch/563605056/" title="Condivisione di foto"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1267/563605056_859fb3a522_m.jpg" style="border: 2px solid #000000" title="DSCN1314" alt="DSCN1314" align="left" height="180" hspace="5" vspace="10" width="240" /></a>A volte mi chiedo se ci sono o ci faccio <img src='http://www.infobucci.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Avevo caricato già da un po&#8217; le foto del matrimonio di Turro in rete ma mi ero scordato di sbloccarle&#8230;</p>
<p>Provvedo subito a rimediare all&#8217;errore dopo una tirata d&#8217;orecchie da parte di un&#8217;attenta lettrice del sito! <img src='http://www.infobucci.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il set è disponibile a <a href="http://www.flickr.com/photos/boch/sets/72157600388286358" target="_blank">questo indirizzo</a> dove potrete ammirare Paolo e Silvia in tutto il loro splendore. Cerimonia molto partecipata, una bella festa, sposi ed amici al top&#8230; cosa si poteva volere di più? <img src='http://www.infobucci.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ulteriore cosa: pensavo che gli sposi tornassero dal matrimonio oggi e invece son tornati la settimana scorsa. Sigh, ma ho una mente o un emmenthal?</p>
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