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Brave new world

Sposi by Seek

Grazie, grazie, grazie! 🙂

Approfitto di uno scampolo di tempo libero, a poche ore dall’imbarco per l’Irlanda, per ringraziare tutti quelli che sono stati vicini a me e a Francesca in occasione del nostro matrimonio. Vogliamo mandare un bell’abbraccio a tutti, a chi era presente fisicamente e a chi lo era solo spiritualmente.

E’ difficile riuscire a valutare una giornata vissuta così in prima persona… noi speriamo solo che vi siate divertiti almeno quanto noi! 😛

Per chi fosse interessato, Zondini ha già scritto due righe sull’evento mentre Seek ha pubblicato le sue foto della giornata.

Al nostro ritorno siamo curiosi di vedere le vostre… e in primis quelle dell’Elga! 🙂

A presto!!

Agosto, il mese più freddo dell’anno

Agosto
è scritto sul tuo calendario
forse hai dormito sei mesi
ma sei così stanco
tanto stanco

Torno a far capolino su questo spazio dopo una lunga assenza, due mesi che hanno messo a dura prova la mia capacità di resistenza.

Un continuo zompettare tra preparativi per il grande passo, trattative per l’alloggio (finirò in affitto o in una casa mia?), mobili da comprare, viaggi da prenotare e beghe lavorative. Un tritatutto dal quale dipenderà la mia vita negli anni a venire.

Eppure, in questi giorni convulsi, qualche uscita me la sono concessa. A ricordarmelo sono le foto accumulatesi nel cellulare e nella macchinetta.

Sfogliarle prima di postarle in Rete mi ha dato l’impressione di finire in una piccola macchina del tempo.

Ho rivissuto così il concerto degli MM40 a Forlì. Due ore di volgarità, battutacce, pesanti allusioni e turpiloqui. Una vera boccata d’aria fresca, dunque per chi, come me, si ritrova quotidianamente a navigare in un mare di aria fritta e parole vuote.

E poi tante uscite con gli amici, piccole scorribande rivierasche, ritrovi di Faccioni, il concertone di Elio a Cesenatico (delle belle fotine, altrui, si trovano qui), il primo spettacolo live dei Tiny Tide (ma anche no)… insomma, al di là della stanchezza, come ultima estate di libertà non posso certo lamentarmi! 😛

Il matrimonio di Turro

DSCN1314A volte mi chiedo se ci sono o ci faccio 🙂

Avevo caricato già da un po’ le foto del matrimonio di Turro in rete ma mi ero scordato di sbloccarle…

Provvedo subito a rimediare all’errore dopo una tirata d’orecchie da parte di un’attenta lettrice del sito! 😉

Il set è disponibile a questo indirizzo dove potrete ammirare Paolo e Silvia in tutto il loro splendore. Cerimonia molto partecipata, una bella festa, sposi ed amici al top… cosa si poteva volere di più? 🙂

Ulteriore cosa: pensavo che gli sposi tornassero dal matrimonio oggi e invece son tornati la settimana scorsa. Sigh, ma ho una mente o un emmenthal?

Insulto al calcio

Chi mi conosce bene osservando la foto accanto avrà pensato ad un’illusione ottica.

O ad un fotomontaggio.

No amici, non avete le traveggole: indosso proprio una maglia da calcio! 😀

Ed ho pure in mano una tessera Uisp!

Non si tratta di un colpo di fulmine nei confronti nello sport più seguito dagli italiani, né di un gesto scriteriato dovuto alla calura estiva.
Bensì di semplice adesione ad un’iniziativa benefica, spiegata meglio QUI.

Ieri sera, grazie al Cielo, sono rimasto tutta la partita in panchina.
Ma non so se giovedì prossimo sarò altrettanto fortunato… 😛

Minipimer week-end

Sabato scorso quello di Giagia è stato un vero addio al celibato al fulmicotone, capace di mobilitare un pullman pieno di amici per una serata di grandissima bolgia. A questo indirizzo trovate qualche notizia in più in merito e l’accesso alla galleria fotografica.

Peccato solo che la mattina dopo, con appena due ore di sonno alle spalle, mi sia dovuto presentare come scrutatore ai seggi per il rinnovo delle cariche dell’Ordine dei giornalisti 😛
Tra chiacchiere e conteggi la giornata però è volata, grazie anche alla piacevole compagnia di amici/colleghi.
E non ho accusato particolari segni di cedimento.

Il tracollo fisico, a tradimento, è arrivato oggi… e sento la vocina di qualcuna che mi dice che forse dovrei proprio smetterla di comportarmi come un ventenne… 🙂

Il B-side del giornalista sportivo

Serata piacevole quella di sabato scorso al Jammin di Longiano.
Anche se la gente presente alla festa organizzata dall’Atletico Malatesta era davvero tanta, forse troppa.

Io sono arrivato “ad orari Boch”, come direbbe qualcuno, piombando nel mezzo di un gradevole filotto di musica italiana d’annata.

Ma la vera sorpresa è stata quando in console è salito tale “Dj Eric“.
Ripensando a chi aveva organizzato la festa, l’annuncio di quel nome mi ha fatto scattare subito un moto di curiosità.
Il mio sesto senso non sbagliava: era proprio Eric Malatesta, conosciuto dai più come giornalista sportivo per il Corriere Romagna e per il Corriere Cesenate, nonché inviato di Radio Bruno.

Decisamente all’insegna dei “piccoli classici” (vecchi e nuovi) la sua selezione, molto gradita dalla pista, che ha visto alternarsi Mike Oldfield & Maggie Reilly, i Police, le Hole, i Jet, Kaiser Chiefs, U2 e Radiohead, solo per citarne alcuni.
Una selezione troppo commerciale? Forse, ma era tutto “mainstream del cuore” e ci metterei la firma per ballarlo ancora 🙂

P.S.
C’è chi dice di avere visto a Longiano anche dei VIP del ravennate in trasferta 😀

Schegge dal tritatutto

Officina49

Solo ora mi accorgo che le mie foto scattate col cellulare (a mo’ di ricordo personale, dunque senza velleità di alcun tipo) al concerto dei “Le man avec les lunettes” sono state pubblicate anche sul loro sito con tanto di citazione: quale onore! 🙂

Avevo mai scritto di essere stato al concerto cesenate dei lunettosi, la settimana scorsa all’Officina49? Di essermi lasciato catturare dalla loro musica? Di aver addirittura comprato il loro doppio mini-CD pubblicato insieme alle svedesi Rough Bunnies? No, mai. Ora l’ho fatto! 😛

In colpevole ritardo, dato che questo blog, come ben sa chi mi conosce, non è altro che la punta dell’iceberg di una vita piuttosto sregolata. Tanto che, dall’ultimo aggiornamento me ne sono accadute “di ogni”: dai tentativi di emulare la banda di Full Monty (un progetto da far tremare le vene ai polsi!) fino ad una udienza privata con il Pontefice, da giornate di lavoro intensissimo a nottate di ballo e mondanità per la Romagna…

Quest’ultimo week-end, in compenso, è stato vissuto all’insegna del polleggio. Dopo aver rinunciato in extremis, venerdì pomeriggio, a raggiungere Zonda & co. a Milano al compleanno di Rock.it (causa sciopero dei mezzi pubblici), mi sono concesso una piacevole serata Airpop al Diagonal + Capannina c/o Vidia con Pullo ospite d’eccezione ai piatti. Per dedicarmi poi ad un sabato e domenica di relax, tra casa, Cesenatico e l’immancabile aperitivo domenicale degli Irresistibili©.

Due settimane intense, con un solo rimpianto: non essermi portato due palloni gonfiabili, di quelli da spiaggia, in Vaticano. Avevo avuto l’idea di mettermi a giocare a palla in sala Clementina durante l’udienza con Ratzy, sulla falsariga di Crozza… chissà se le guardie svizzere mi avrebbero affettato? 😛

Missione compiuta

Era da febbraio che rompevo le scatole ai Faccioni in merito. Ma alla fine ce l’ho fatta: dopo 5 anni di imperdonabile assenza siamo ritornati all’Oktoberfest di Monaco!

In attesa di postare un reportage fotografico completo, nel sito del Gruppo Faccioni si trova già un filmatino che ben può far intuire il livello di bolgia presente allo stand Löwenbräu 😛

Che dire? Sono stati tre giorni intensi e fantastici, vissuti con gli amici tra canti, birra e relazioni internazionali…

E resi ancor più speciali dai mitici buoni per la birra a un euro (per boccale da litro!) procurati dal faccione Gibus.

L’unico cruccio che mi è rimasto è stato quello di essere ingrassato di due chili e mezzo in tre giorni mangiando poco e niente… possibile che la birra sia così deleteria per il fisico? E dire che ne ho bevuti solo 8 litri! 🙂

Judas Priest?

«Vuoi tu Xyz prendere il qui presente Zyx come tuo legittimo sposo?».
«Mah, sì… in senso lato sì!!».
«Come in senso lato?!?»
.

Strana serata quella di sabato. Alle due e trenta della notte (o del mattino, points of view…) mi sono ritrovato a dover vestire i panni del sacerdote nel parcheggio dell’Area Sismica, localino dalle apparenze malfamate situato nei primi colli di Forlì.

Mi stavo dirigendo tranquillo alla macchina, pronto a far ritorno a Cesena dove avrei raggiunto un gruppo di amici al Verdi, quando un paio di amici mi hanno placcato: «Devi celebrare il nostro matrimonio!».

Ora. Capisco la loro situazione etilica, capisco i loro casini sentimental-esistenziali, capisco l’ora tarda… ma come si fa a scambiarmi per un prete? Mah! In ogni caso, forte del mio ormai lontano triennio trascorso in seminario, ho provato a celebrare lestamente la funzione con rito iper-(cir)conciso.

Per quanto riguarda i testimoni la coppia si è avvalsa di due ragazzetti che definire avvinazzati era poco. Ma non così ubriachi da lasciarsi sfuggire la risposta dello “sposo”: un equivoco «Lo prendo!», in luogo del classico “lo voglio”, che ha suscitato reazioni tra l’ironico e il biasimevole.

A cerimonia appena terminata, dopo il bacio di rito, la coppia ha subito cominciato a litigare come nelle migliori tradizioni.

Ed io ho lasciato Forlì per Cesena, catapultandomi dall’atmosfera insurrezional-cheap dell’Area sismica all’ambiente patinato da lusso ovattato del Verdi. Ma questa è un’altra storia…

Dopo di noi, il diluvio

Lo scorso fine settimana di acqua a catinelle ha sancito la fine dell’estate. Ma non poteva essere veramente finita senza una degna chiusura musicale. Non potevo rassegnarmi a dare l’addio alla bella stagione in silenzio, dopo il mare di note ascoltato nei mesi passati.

Ecco perché ho fatto il possibile per poter essere presente all’Hana-Bi di Marina di Ravenna, nonostante le incertezze metereologiche e la stanchezza per aver percorso duecento chilometri alla guida sotto un’acqua scrosciante (ero di ritorno da un week-end senese con la Fra).

Dato che Zonda non rispondeva al cellulare mi sono diretto a Marina sicuro di trovarlo già in consolle… e invece alle 18.30 all’Hana-Bi non c’era quasi nessuno.
Lo stesso Chris appariva scettico sulle possibilità della serata. Il clima era da bandiera bianca, e Zonda aveva annunciato telefonicamente il suo forfait.

Ma è passato giusto il tempo di andare a passeggiare in spiaggia, meditando accanto al mare mosso, che qualcosa è cambiato. Prima sono arrivati gli Airpop e relativa banda. Poi, con la loro musica, l’atmosfera si è scaldata. I pochi coraggiosi avventuratisi fin sotto la tettoia dell’Hana-Bi erano rincuorati dalle loro selezioni. Qualcuno persino ha cominciato a ballare. Da lì in poi è stata tutta in discesa 🙂

Una tempesta di Sms di persone diverse ha convinto Zonda a raggiungerci. E al suo arrivo, prendendo il posto di Pullo ai piatti, ci ha stupito con una selezione musicale ai limiti del punk.

Ballare sotto ad una tettoia, circondati da un muro d’acqua e col pavimento che si stava lentamente allagando, è stata un’esperienza surreale. Ma bellissima! Eravamo carichissimi, dei veri ultras Indie 😛

Purtroppo la batteria della macchina digitale mi ha abbandonato proprio sul più bello. Chi volesse farsi un’idea della serata, però, può dare un’occhiata alle foto degli Airpop 😉

Ora, non resta che aspettare la riapertura del Bronson il 7 ottobre. Nessun “Après nous, le déluge”, dunque, mia cara marchesa di Pompadour. Passato l’Hana-Bi, ed il diluvio atmosferico, la buona musica fortunatamente continuerà…