Persecuzioni liguri

Si può evitare accuratamente il festival di Sanremo e pensare, grazie a questo semplice gesto di igiene televisiva, di vivere felici? Solo fino ad un certo punto.

Nonostante abbia ignorato deliberatamente la settimana dei latrati italiani, non riesco a sfuggire alla sua persecuzione. Nemmeno a giorni e giorni di distanza. Il cavallo di Troia si chiama autoradio. Un attimo di disattenzione musicale, qualche occhiata in più agli specchietti nel traffico caotico e zac! la radio mi frega… propinandomi le canzoni della terra dei fiori.

Così ho saputo che la vittoria al Festival (a 10 anni esatti dalla “vittoria morale” dei secondi classificati Elio e le Storie Tese) è andata all’insulso Povia. Le apparenze non devono ingannare: la canzone “Vorrei avere il becco” non l’ha scritta Gaba. E, purtroppo, quella insidiosa cantilena, intrisa di buonismo e banalità, sta correndo seriamente il rischio di entrarmi in testa.

Per contrastare un simile pericolo, devo ricorrere a dosi massicce canzoni orecchiabili-ma-decorose. Proprio come questa: IMFB

Pubblicato da Michelangelo

Scruto continuamente il mondo alla ricerca del bandolo della matassa

8 risposte su “Persecuzioni liguri”

  1. L’insulso Povia (come lo chiami tu) canta banalità (come le chiami tu) che spesso dimenticano …. Se ci ricordassimo più spesso di queste piccole verità, come lo stupirsi davanti alla vita come fanno i bambini, oppure capire che volare basso (come fanno i piccioni) è il segreto per far durare una storia d’amore, la nostra esistenza sarebbe un pizzico più felice.

  2. Il “volare basso” non mi è mai piaciuto. Tranne quando significa tenere un basso profilo, un atteggiamento che adotto spesso e apprezzo negli altri.
    Ma se “volare basso” vuole dire tarparsi le ali, castrare le proprie aspirazioni… allora no, meglio il classico “Citius-Altius-Fortius”. Attenzione però. Non dobbiamo andare “più veloci, più in alto e più forti” per una stupida competizione con gli altri, ma perché il tendere a qualcosa di più e “altro” è proprio dell’animo umano.

  3. Ma quel “volare basso” non significa non avere ambizioni o aspirazioni. Bisgona valutarlo, infatti, nel contesto generale della canzone, che in questo caso parlava di vita di coppia e di amore. Al fatto che le grandi passioni prima o poi si spengono e se non c’è altro la storia finisce. Volare basso signifca questo: il saper coltivare l’amore nella quotidianità, che è la cosa più difficile per una coppia. Inteso?

  4. @zonda
    Effettivamente potrebbe tranquillamente essere “i piccioni fanno OH”… 😛

    Che ne dici invece della canzone linkata? Immagino tu già la conosca…

  5. Sai che l’avevo scaricata… e poi non l’ho sentita! Questi giorni mi manca + testa del solito… finiro’ col camminare afflosciato senza meta…. Riproviamo…

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