Atterrito

Mai avrei pensato che, un giorno, su di un singolo tema potessi arrivare a dar ragione a Schifani. Ebbene, il doomsday è arrivato.

Ieri pomeriggio, scorrendo l’elenco dei ministri del nuovo Governo Prodi, mi è subito balzato all’occhio una cosa: la moltiplicazione modello “pani&pesci” del numero dei ministeri.
C’è un ministro per l’Istruzione ed un altro per la ricerca scientifica.
Ma un solo ministero.
C’è un ministro per i Trasporti ed uno per le Infrastrutture.
Ma un solo ministero.
C’è un ministro per il Lavoro, uno per la Solidarietà sociale ed un altro ancora per la Famiglia (senza portafoglio).
Ma un solo ministero.

Il tutto alla faccia della legge di riordino dei dicasteri, varata proprio dall’Ulivo nel 1999!
Una legge ignorata nominando i ministri “doppi” come “senza portafoglio”, e poi aggirando il tutto con un bel decreto-legge d’urgenza. Alè! Alla faccia della semplificazione e del disinteresse per le poltrone.

Questa cosa mi ha creato un effetto smarronamento non da poco, smorzando l’entusiasmo per la nomina di persone molto valide e capaci, come Giuliano Amato, Tommaso Padoa Schioppa, Paolo Gentiloni o Emma Bonino.

Qualche minuto dopo le mie elucubrazioni sui ministeri-fantasma, il capogruppo dei senatori di Forza Italia ha contestato pubblicamente al Governo la stessa cosa.
Purtroppo, da oggi, la pelata non sarà più l’unica cosa in comune tra me e Schifani 🙁

Pubblicato da Michelangelo

Scruto continuamente il mondo alla ricerca del bandolo della matassa

3 risposte su “Atterrito”

  1. Ti manca ancora l’arroganza e gli occhiali. Non so se siano direttamente correlati. Guardando me direi di sì. Cmq ti auguro di non ottnere ne l’uno ne l’altro 🙂

    (“When I was younger, so much younger than todaaaay… I never needed anybody dicastero anyway..”)

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