Ritemprarsi

Colazione da Macin

Una giornata di passeggio e di polleggio quella di domenica, tra agriturismo, prati, binari e vecchi ritrovi. Del resto, con un sole tornato prepotentemente alla ribalta dopo due giorni meterologicamente ballerini, non si poteva restare a coltivar muffe chiusi in casa.

Nonostante il concetto di “mattina” continui a non essermi amico, la giornata ha preso il via alle 10,30 con la visita all’agriturismo Macin. Una struttura nuova di zecca aperta inaugurata pochi giorni fa dalla famiglia Budellacci a Massa di Cesena, ad un tiro di schioppo da Bertinoro.
Incetta di dolcetti e torta di mele, chiacchiere tra amici/colleghi e sano polleggio. Perché l’ozio sarà anche il padre dei vizi ma, con i ritmi frenetici della società odierna, questo ex-peccato capitale ha assunto ormai un valore superiore a quello dell’oro nero.
Tutto molto bello e molto buono [bravo Fogli, bravi tutti e bello il budello], peccato solo per la decisione reazionaria della tavolata, che ha respinto la proposta del signor Budellacci di una colazione con Sangiovese 14° in favore dei più tradizionali the e caffèlatte.

Nel pomeriggio giro con la Fra a Rimini e proseguimento di polleggio, al parco XXV aprile e per il centro storico, oltre al vano tentativo di raggiungere la manifestazione “Il treno del tempo”. E’ possibile andare a Rimini in treno e non accorgersi che la manifestazione si sta svolgendo proprio nel retro della stazione? Purtroppo sì :-/

Di rientro a Cesena, messa all’Osservanza = consueto trituramento di timpani e balle causato dalla “musica” sacra. Ora, capiamoci bene, posso comprendere la penuria di organisti e capocori. Ma allora, piuttosto, scegliamo il silenzio. Viene da chiedersi: se chi canta “prega due volte”, come diceva Sant’Agostino, allora per la proprietà transitiva, chi canta male in Chiesa è un bestemmiatore? 😛

Pubblicato da Michelangelo

Scruto continuamente il mondo alla ricerca del bandolo della matassa

3 risposte su “Ritemprarsi”

  1. Cioe’: Bovelacci esiste veramente?

    Fantastico il tereno a vapore. Quando l’ho visto andava per castagne. Era autunno. Mattina presto. Ancora andavo a prendere la Silvia in treno a Forli’. Non ero del tutto sveglio… e ho cominciato a dubitarne quando si e’ manifestata potente e cigolante questo mezzo di locomozione degno di “Ritorno al Futuro parte III”, come emerso dal passato…

    Le parrocchie, da sempre, sono il primo palco per chi vuole mettere in mostra la propria esuberanza artistica scarcagnata e pericolosamente traballante. Io uso i blog.

  2. ciao Mike!!!
    che forte il tuo blog!!!
    hai inserito anche le foto della nostra merenda….biricchino!!!

    a

I commenti sono chiusi