“Come what may, come what may… butta male per Theresa May”

La situazione è grave ma non seria, direbbe Ennio Flaiano. Ormai i vorticosi sviluppi della Brexit hanno reso questa supposta uscita del Regno Unito dall’Unione europea una materia da cabaret, un can can degno del Moulin Rouge.
Dopo la (ri)bocciatura alla Camera dei Comuni dell’accordo per una uscita negoziata dall’Unione Europea, non si può più escludere nulla.

Ad oggi ogni sviluppo è ancora possibile: uscita dura senza accordi (anche se il parlamento britannico ha chiesto di escludere il No Deal), rinvio tecnico della Brexit (al voto oggi), retromarcia con permanenza nella Ue (opzione remota ma possibile, come ribadito dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea), nuova consultazione popolare (referendaria o voto anticipato).

Solo una cosa sembra certa, parafrasando la canzone di Moulin Rouge (il film): “Come what may, come what may… butta male per Theresa May”.

Pubblicato da Michelangelo

Scruto continuamente il mondo alla ricerca del bandolo della matassa

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