Essere donna oggi

No, non voglio scrivere un post dedicato all’immortale canzone degli Elio e le Storie Tese che tanto fece incazzare le femministe nel ’92.

Solo riflettere su due vicende molto contrastanti tra loro. In Germania il vescovo di Augusta (Baviera) si scaglia contro Ursula von der Leyen, ministro (non scriverò mai la parola “ministra”, nemmeno sotto tortura) democristiano alla Famiglia.
La poveretta, una pia e cristiana donna madre di sette figli, si è attirata le ire dell’alto prelato per aver proposto un piano per la costruzione di asili nido. Strutture delle quali, per inciso, in Germania vi è grande carenza dato che uno dei più fervidi sostenitori della costruzione di asili fu, 70 anni fa, un certo Adolf Hitler.

Ora il Governo di grande coalizione tra Cdu-Csu ed Spd prova a superare le vecchie diffidenze nei confronti di queste istituzioni con un piano che vuole rispondere alle esigenze delle donne che lavorano ed hanno figli.
Quelle stesse donne che la destra conservatrice vorrebbe chiuse in casa, intente alla sola ed esclusiva educazione dei pargoli.
Così come il vescovo Walter Mixa che, dalla sua cattedra di Augusta, ha definito i piani del Governo «micidiali per i bambini e per le famiglie» perché trasformano le donne in «macchine da riproduzione» e vogliono «reclutare giovani donne come forza lavoro di riserva per l’industria», come riporta il quotidiano Il Riformista.

Una presa di posizione assurda e integralista in un paese, la Germania, nel quale fino a poco tempo fa i vescovi si sono fatti spesso notare, al contrario, per le loro posizioni eccessivamente progressiste agli occhi del Vaticano.

Mi è tornato alla mente, per contrasto, un progetto olandese dello scorso anno. Nel paese dei tulipani, il partito laburista (PvdA) aveva proposto che tutte le donne laureate intenzionate a rimanere in casa, senza andare a lavorare, pagassero allo Stato le spese sostenute dalle istituzioni per la loro istruzione.
Evidentemente, nei Paesi Bassi, in molti considerano la scelta di diventare madre-casalinga come uno spreco di risorse pubbliche.

Qual è la strada giusta da seguire? Ci sarà mai un Paese in grado di giungere ad un compromesso che aiuti effettivamente le donne nelle loro aspirazioni (siano esse lavorative, familiari o entrambe) evitando al tempo stesso un’ingerenza regolatrice da parte dello Stato?

Sono curioso di sapere che cosa ne pensa Fringui 😉

Pubblicato da Michelangelo

Scruto continuamente il mondo alla ricerca del bandolo della matassa

18 risposte su “Essere donna oggi”

  1. Se la Chiesa mi paga per non andare a lavorare io ne sforno anche 5 di figli e mi dedico a loro e al volontariato, laico ovviamente! 😀
    Vabbé poi gli olandesi esagerano dalla parte opposta, anche se la loro idea come provocazione, e non come progetto reale, mi sembra sensata.

  2. In fondo non è colpa di quel vescovo …. già gli uomini per natura sono limitati, figuratevi poi se sono preti che credono a tutto quello che gli raccontano in seminario.
    Quel vescovaccio ha capito che se le donne, invece di starsene chiuse in casa a sfornare continuamente dei bambini, se ne andassero in giro a conquistare il mondo, di uomini al potere non se ne vedrebbe più neanche uno.
    La Chiesa ancora una volta ha perso una buona occasione per starsene zitta, ma evidentemente la voglia di blaterare è sempre più forte. Vergogna!

  3. @Valen
    Sull’idea dei laburisti olandesi resto perplesso… è vero che là lo Stato ti paga buona parte dell’istruzione superiore, e quindi avrebbe tutte le ragioni di chiudere qualche cordone, però mi sembra una proposta che mercifica troppo la donna. Come dire: “non vuoi diventare ingranaggio produttivo? allora paga!”.

    @Fringui
    Pensavo di conoscere bene ormai il tuo integral-femminismo senza limiti, ma ogni volta devo ricredermi… :/

  4. @Boch
    Non è questione di essere femministe. Le donne sono più intelligenti, oltre ad avere mille qualità in più degli uomini. E allora perchè dovete comandare voi??

  5. Fringui non si smentisce mai 🙂

    Simone De Beauvoir
    Mary Wollstonecraft
    Olympe De Gouge
    Lady Montagu
    Catharine Macaulay
    Judith Sargent Murray
    Helen Maria Williams

    Tutte grandissimi miti, e nessuna che per rivendicare i diritti alle donne abbia puntato su una superiorità delle donne stesse.
    Pari opportunità, pari capacità e pari diritti, tutto qui 🙂

  6. @Toki
    Considerando però che da oltre 2mila anni comandate voi ometti, sarebbe giusto che per i prossimi 2mila lo facessimo noi e poi dopo sì, PARI DIRITTI X TUTTI. Ti aggrada la mia teoria?

  7. purtroppo mi sa che comandiamo da ben più di 2000 anni… quelli sono i cristiani (altra brutta razza).
    sarebbe accettabile (o per lo meno giusto), ma non ci sarebbe nessun progresso. chi ha il potere non lo vuole cedere, è così per noi, cosa ti fa credere di essere immune? brutta razza l’uomo (nel senso di umanità)!
    cedere il potere è la soluzione, e ci vuole coraggio, ma poi ce ne vuole altrettanto per non accettarlo…
    io comunque ci rinuncerei tranquillamente, al limite faccio un’operazioncina ed eccomi nuovamente al potere 🙂 ovviamente scherzo 🙂

  8. A me sembrano discorsi da terza asilo. Uno dovrebbe contare solo su se stesso partendo da se stesso, nn delegare ogni responsabilita’ o irresponsabilita’ a terzi, uomini o donne che siano. Tanto uomini o donni il marcio in Danimarca e nel resto del mondo rimane uguale. Tanto vale che agiamo in prima persona per tenere viva la fiamma della nostra piccola candela. Che di certo non potra’ illuminare il mondo con l’energia di una centrale atomica in mano ad uno stronzo o ad una strega. Ma vogliamo mettere tante piccole candele che si stringono l’una accanto all’altra senza dipendere da nessuno? 🙂
    PS (TOKI! Nella terza stagione di Lost sei grandioso!!!)

  9. senti zonda, io mi fido del tuo parere, ma non ho ancora capito chi è ‘sto tipo che mi assomiglia 🙂 ho chiesto a quelli che guardano “lost”, ma mi sembravano un po’ dubbiosi…
    comunque immagino che sia un complimento, vuoi proprio che mettano un cesso a fare un telefilm? 🙂
    quindi grazie

  10. @Toki
    Veramente a fare un telefilm mettono anche della gente peggio di un cesso …. (cmq non penso sia il tuo caso)

    @Zonda
    Condivido il tuo pensiero. E mi piace la metafora delle piccole candele ….

  11. @ Toki: E’ il fratello gemello di Hugo

    @ Fringui: Urca! Ne ho azzeccata una! Meno male! Di questi giorni per me e’ una rarita’. Mi sento reietto dal Mondo! Grazie. 🙂

  12. 8 MARZO
    Lasciamo agli uomini l’otto marzo e riprendiamoci tutti gli altri 364 giorni!

  13. I pari diritti non potremo mai conquistarceli invocando una (falsa!) superiorità!
    Io credo che se le donne andassero al potere farebbero come, e magari peggio, degli uomini, in fondo è l’essere umano tutto che è marcio per natura, indifferentemente dai sessi.
    Ciò non toglie che, almeno per verificare con i miei occhietti, mi piacerebbero comunque più donne al potere.

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