Archivi categoria: Faccioni

Insulto al calcio

Chi mi conosce bene osservando la foto accanto avrà pensato ad un’illusione ottica.

O ad un fotomontaggio.

No amici, non avete le traveggole: indosso proprio una maglia da calcio! 😀

Ed ho pure in mano una tessera Uisp!

Non si tratta di un colpo di fulmine nei confronti nello sport più seguito dagli italiani, né di un gesto scriteriato dovuto alla calura estiva.
Bensì di semplice adesione ad un’iniziativa benefica, spiegata meglio QUI.

Ieri sera, grazie al Cielo, sono rimasto tutta la partita in panchina.
Ma non so se giovedì prossimo sarò altrettanto fortunato… 😛

Minipimer week-end

Sabato scorso quello di Giagia è stato un vero addio al celibato al fulmicotone, capace di mobilitare un pullman pieno di amici per una serata di grandissima bolgia. A questo indirizzo trovate qualche notizia in più in merito e l’accesso alla galleria fotografica.

Peccato solo che la mattina dopo, con appena due ore di sonno alle spalle, mi sia dovuto presentare come scrutatore ai seggi per il rinnovo delle cariche dell’Ordine dei giornalisti 😛
Tra chiacchiere e conteggi la giornata però è volata, grazie anche alla piacevole compagnia di amici/colleghi.
E non ho accusato particolari segni di cedimento.

Il tracollo fisico, a tradimento, è arrivato oggi… e sento la vocina di qualcuna che mi dice che forse dovrei proprio smetterla di comportarmi come un ventenne… 🙂

Missione compiuta

Era da febbraio che rompevo le scatole ai Faccioni in merito. Ma alla fine ce l’ho fatta: dopo 5 anni di imperdonabile assenza siamo ritornati all’Oktoberfest di Monaco!

In attesa di postare un reportage fotografico completo, nel sito del Gruppo Faccioni si trova già un filmatino che ben può far intuire il livello di bolgia presente allo stand Löwenbräu 😛

Che dire? Sono stati tre giorni intensi e fantastici, vissuti con gli amici tra canti, birra e relazioni internazionali…

E resi ancor più speciali dai mitici buoni per la birra a un euro (per boccale da litro!) procurati dal faccione Gibus.

L’unico cruccio che mi è rimasto è stato quello di essere ingrassato di due chili e mezzo in tre giorni mangiando poco e niente… possibile che la birra sia così deleteria per il fisico? E dire che ne ho bevuti solo 8 litri! 🙂

Troppo vecchio per Riccione?

Ieri sera, dopo essermi liberato dalle incombenze “lavorative” a mezzanotte passata (dovevo seguire uno spettacolo per il Tg) ho commesso un errore insano.
Anziché raggiungere Zonda a Cesenatico (anche se sarebbe stato comunque tardi per il concerto di Sam Paglia, il “padrino della musica Lounge”) ho raggiunto i Faccioni a Riccione.

Ora, non c’è nulla di male nel raggiungere i Faccioni in quanto tali. Il guaio sta nel luogo: Riccione, il regno dei truzzi e della musica spazzatura.
Pensavo, speravo, di capitare comunque in un ambiente musicalmente passabile dato che mi avevano detto di essere andati a ballare in spiaggia; per l’esattezza al Marano, l’area nord di Riccione un tempo degradata e che da qualche anno rivaleggia con Marina di Ravenna.
I miei fiochi barlumi di speranza, invece, sono stati presto spazzati via. Spiaggia o no, la musica era disgustosa. Un continuo, barbaro, incessante unc’-unc’-unc’ house.
Tutti i bagni, poi, sembravano coalizzati e trasmettevano la stessa merda, dall‘Hakuna-matata al Paradise, passando per il Mojito. Una sorta di filodiffusione dell’orrore.

Mi sono ridotto quindi a transumare con i Faccioni da un bagno all’altro alla ricerca di qualcosa di ascoltabile (non dico del rock, ma mi sarei accontentato anche di un po’ di pop…), stretto come una sardina in un carnaio solo all’apparenza umano, composto di tamarri, figazze, buzzurroni e adolescenti stralunati.

Se questo è il famoso Marano, beh tenetevelo pure. Certamente, anche Marina di Ravenna è piena di posti simili (e con un traffico automobilistico allo stesso delirante livello, se non peggiore). Ma lì almeno so di poter contare sull’oasi musicale rappresentata dall’Hana-Bi.

Mentre come ‘ambiente’, rispetto a Riccione mi trovo decisamente più a mio agio sulla spiaggia e nei locali della ‘provinciale’ Cesenatico.

La salvezza della serata è stato aver deciso di prendere da bere (al ‘modico’ prezzo di 7 euro per un cocktail, come ormai norma in tutta la riviera) e staccarci dalla bolgia. Un’oretta in fondo alla spiaggia a chiacchierare con gli amici (con telecronaca dei ‘canolicchi’ curata da Beppe…) può risollevare anche la più storta delle serate 🙂

A sem zuvan, la va par nun

Da qualche giorno è partito ufficialmente, sebbene un po’ in sordina, il sito ufficiale del Gruppo Faccioni.

La vecchia homepage, che invitava a pazientare, è stata leggermente cambiata e ora dà finalmente accesso al sito della demenziale combriccola delle Vigne di cui faccio parte da anni.

Pian piano il sito (un blog con alcune sezioni e pagine statiche) si arricchirà di contenuti, diventando un punto di ritrovo virtuale tra gli associati. Un’occasione in più per tenersi in contatto e far da trampolino per le attività real-life.

L’ultimo bicchiere

Ieri sera, dopo quasi 10 anni, il “nostro” pub ha chiuso per sempre i battenti. E Cesena perde un pezzo di storia etilica.

Vetrinetta

Nato come Old Fashioned Irish Pub nell’ottobre ’96, il “pubbettino” di via Uberti (aperto da Sandro, Ago e Decho) era entrato da subito nel cuore di molte persone. I rapporti difficili con il vicinato e i problemi legati alla Ztl, però, costrinsero i fondatori a trasferirlo alle Vigne nel giugno del ’99.

Un trasferimento che aveva portato il “nostro” pub nel nostro quartiere, il quartiere dei Faccioni, dei gestori stessi e di gran parte degli avventori. La magica e raccolta atmosfera del localino in centro era perduta, ma gli affari erano ripresi a pieno ritmo. Poi la stanchezza, la voglia dei gestori di cambiare vita, il passaggio a Marco Rossi con il nuovo nome di “Fai ‘n café“. Partenza a razzo e lento declino, fino alle ultime, tristi, puntate. Con tanto di ufficiale giudiziario pignoratore.

Vetro pub

Dopo aver perso il bar “della Chiesa” (Circolo Acli E.Mattei), il bar “dei repubblicani” e quello “dei siciliani”, le Vigne perdono anche il loro unico pub. E ora che si fa? “Centro sociale” o bocciofila “Arcobaleno”? 😐

I mulini di Vudu

Conosco pochi gruppi di amici capaci di ritrovarsi, dopo 17 anni, con lo stesso entusiasmo di sempre. Un grazie a tutti i Faccioni per la bella giornata di ieri! 😀

Grazie anche a chi, come Giagia, pur assente fisicamente ha voluto sottolineare la propria vicinanza a tutto il Gruppo 😉

Momenti topici:

  • Il tomino di Boch immolato sull’altare della fame chimica altrui;
  • Il collegamento telefonico con Sean Connery per cantargli in coro canzoni romagnole;
  • Il Rhum e i sigari cubani di Eygez;
  • Il libretto di Andrew con le frasi di Martin Luther King e gli abbinamenti ai personaggi di Happy Days;
  • L’irruzione tra i presenti del piccolo faccione Matteo.

Potete sfogliare le foto della giornata cliccando QUI.

Voglia d’autunno

Che cosa dovrebbe fare ogni sano bevitore di birra in febbraio? Pensare a festeggiare il Carnevale? Sbagliato. La mente del bevitore dovrebbe già essere proiettata là, nel Theresienwiese e immaginare di trovarsi ai piedi della Bavaria. In una parola, pensare all’Oktoberfest.

Chi vuole prendervi parte nel migliore dei modi sa bene che conviene giocare d’anticipo. Gran parte dei tavoli prenotabili nei tendoni sono “bruciati”, in genere, già a marzo. Anche a chi, come noi, è sempre andato allo sbaraglio, potrebbe risultare utile muoversi in anticipo. Per i camper invece c’è ancora tempo: l’esperienza insegna che si possono trovare a prezzi abbordabili fino a giugno.

Ma su una cosa è essenziale cominciare a lavorare da febbraio: la lista dei partecipanti. Il Gruppo Faccioni, dopo aver lasciato il segno in terra germanica partecipando a cinque edizioni della festa, non mette più piede all’Oktoberfest dal 2001. Decisamente troppo. Negli ultimi anni i tentativi di riorganizzare una spedizione etilica bavarese si sono sempre infranti per colpa di spezza-bolgia dell’ultim’ora. Come l’ultimo, clamoroso, forfait di Tone del settembre scorso.

Quest’anno, al contrario, le disponibilità lasciano ben sperare. Gibus si dice convinto. Brigo sembra carico. E anche gli storici Giagia e Rugia, colpiti dal fatto che nel 2006 ricorre il decennale della prima visita, sembrano aver sciolto gli indugi. Altri faccioni vogliono partecipare perchè “sentono” che questo sarà il loro ultimo anno di libertà prima delle manette nuziali. Ragazzi: bisogna stringere. Sappiate che, nei prossimi sette mesi non mollerò l’osso 😉

Paulaner stein